
Un'amica di larioinpoesia - la signora ANNA DI MURO
ci ha lasciati per percorrere la primavera del Cielo.
Desideriamo ricordarla citando la chiusa di una sua poesia,
("Il lago parla") che ci aveva inviata nel giugno dello scorso anno:
(...)
"Strali di luci e colori,
montagne amiche,
case illuminate
alla sera fanno del lago
una visione divina
che ti lega per la vita,
a cui puoi ritornare,
a cui devi ritornare:
te lo chiede il lago."
- La "voce" di Anna parlerà ancora e sempre,
e ritornerà - attraverso i suoi versi - a tanti cuori...
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6 commenti:
"Devi ritornare, te lo chiede il lago", scriveva non molto tempo fa Anna Di Muro, e sicuramente, anche se non la vedremo più con gli occhi, la immaginiamo con il pensiero e ne sentiamo la presenza attraverso le tenere parole che rivolge al suo lago, dal quale non si allontanerà mai e presso il quale la ritroveremo sempre.
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EMILIO MONTORFANO
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Emilio, hai espresso in parole ciò che anche il mio cuore pensa.
Così, come avverto essere per alcune delle persone che ho più amato (in particolare, per mia mamma) e così come voglio immaginare sarà, un giorno, anche per me.
Putroppo la vita è sempre accompagnata dalla morte, la triste sorella che le commina al fianco. Eppure ogni volta che ci lascia una perona cara non riusciamo a rassegnarci, vorremmo tenerla per sempre con noi qui, non conoscendo ciò che avrà trovato al di là.
Sicuramente Anna avrà ritrovato per sempre il suo lago ed ora potrà ammirarlo per sempre dall'alto del cielo.
I suoi dlicati versi sembrano quasi premonitori...
attraverso le onde del lago, un desiderio di "permanenza", accanto ai propri cari...
Io credo di sì. Ad ogni modo, grazie per avercela proposta. Io non la conoscevo, attraverso questo scritto, mi sono provata a immedesimarmi. Un leggero brivido, ha scosso il mio cuore, soffermandosi su queste poche righe, di come un testo poetico può donarci ancora emozioni da vivere – attraverso quella cara voce. Complimenti. Asia
la dimostrazione di quanto possa permanere vivo il ricordo, anche oltre la vita...
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