
L'ultima vela si gonfia
per raggiungere la riva.
Fluttuando nella brezza,
sfolgora all'ultimo sole
e scivola via leggera
sfregiando l'acqua di schiuma
su un lago piatto d'ardesia.
Dalle case di Lezzeno
già attonite nelle ombre
giunge un sonar di campane
e uno scampanìo da Torno
richiama alla devozione
e risponde con l'Angelus
invitando anche nel coro
i gravi bronzi fratelli.
Oramai cala la sera
e col vibrar dei rintocchi
qualcosa fluttua nel cuore
palpitante e suggestivo
e come un presagio oscuro
inquietante e indefinito.
da Emilio Montorfano - (Milano)
.
1 commento:
Giochi di luce del Lario, che sa stupirci sempre con i suoi echi, i suoi colori e le sue voci - e talvolta anche indurre sensazioni forti - e riflessioni in sublimata sintonia con le stagioni.
(Autunno, stagione brumata: talvolta grigia e pesante, come i pensieri più nascosti. Talaltra nuovamente solare, nei riflessi lacustri di una mattina di limpido sole, in cui il sereno rispecchia e conduce nuove serenità.)
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