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Se potessi descriverti il lago
che vedo se chiudo gli occhi…
se potessi parlarti di lui,
centro dei miei pensieri d’adesso…
specchio dell’anima mia.
Le sue acque
costanti e quiete
paiono immerse in un dormiveglia
dolce e perenne.
E’ avvolto in un aurora incantata
immobile lo
nasconde al mondo
e non ne lascia intravedere
i contorni
così che appaiono
lontani, sbiaditi,
come un ricordo sfuocato dal tempo.
Ma le sue acque al contrario
sono nitide e chiare
come il cielo d’estate,
nitide e chiare…
tranquille,
annullano in me
ogni altro pensiero
ogni altro desiderio
che non sia quello
di chiudere gli occhi
per navigarlo ...e nel silenzio
continuare a sognarlo.
da Rosaria Formisano - (Lucca)
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4 commenti:
Eh, questo sì che è amore per il lago. Mi piace moltissimo quella ripetizione "nitide e chiare", come una puntualizzazione.
Vero!
Anch'io Daniele, in lettura ho ricavato le medesime tue sensazioni...
Grazie di cuore della vostra attenzione.
Questa poesia è stata scritta qualche anno fà, in un momento di sogno ad occhi aperti, dove resti ad ascoltare la poesia che viene dalle cosefuori e da quele dentro di te,,,il lago è quello che avevo nella mente e che volevo proteggere dal tempo e dalla vita.
un saluto
Rosaria
il lago qui è metafora dell'immensità dei propri sentimenti interiori: quella "liquidità" che attraversa l'intimità più profonda dell'essere ed espandendosi l' avvolge, come in ripetute onde...
(...Bello!)
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