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L'afrore del Lario in tempesta
avvolge l'antico maniero
su spalti sbrecciati
s'aggira tra nidi di falchi
ombra velata di dama
con manto ornato di ghiaccio,
piangente ancora lo chiama
l'amante inghiottito dal lago,
sospira un ultimo abbraccio,
s'infrange onda irruenta sul molo
risponde al sofferto lamento.
da Piero Pizzi - (Lecco)
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3 commenti:
Gotica. Poi ho visto il sito del Castello e ho apprezzato ancor di più l'atmosfera. Un posto da visitare assolutamente, direi.
Il link era assolutamente da proporsi, abbinato ai versi, per rendere l'idea precisa della collocazione. Da visitare, sì! Lo consiglio davvero.
Ci sono stata un paio d'anni fa - sicuramente ne vale la pena (L'incontro con le strane sculture bianche "fantasmatiche" e senza volto, è poi un ulteriore spunto d'emozione...)
Non conosco il castello ma i versi mi ci portano e trasmettono lo struggimento della donna china verso il lago in un'atmosfera antica, suggestiva ed anche inquietante.
La poesia è bella e sa sublimare l'angoscia della situazione descritta.
Elisa Barone
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