
Calata la luce diurna,
la bella natura
s'appresta ad un sonno sereno.
Un vecchio lampione
l'ammira dall'alto
e gode ogni sera
di un differente tramonto.
Non è inanimata creatura
ha un cuore che pulsa
nel ferro e nel vetro consunto.
Da anni contempla
lo scorcio di lago
e veglia quel sonno
con luce soffusa
donando dei sogni felici
ai monti e allo spicchio cielo
ch'è tutto il suo mondo.
da Antonia Migliaresi - (Silvi Marina - TE)
n.d.r.:
Antonia Migliaresi è l'autrice del recentissimo, peculiare ed amabile diario: "
Siamo tutti capitani - diario di emozioni lariane"
(Vitale Edizioni - aprile 2008) - in lettura del quale è possibile ritrovare e scoprire la descrizione dettagliata di angoli incantati e caratteristici personaggi del Lario. Ulteriori informazioni, visitando il blog dell'autrice: http://amoillario.blog.tiscali.it.
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3 commenti:
A me, sembra proprio che ora quel lampione sorrida...
...ma solo agli occhi (ed alla sensibilità) di chi vede oltre il suo aspetto statico, da palo di ferro luminoso...
Riceviamo tramite e.mail e pubblichiamo - un commento inviatoci da Emilio Montorfano:
"Questo vetusto lampione in ferro battuto è, agli occhi dell'autrice, una testimonianza non inanimata ma vivente di ciò che è passato negli anni attorno a lui. Con luce fioca, ha trascorso una vita nel mondo, illuminando senza giudicare, ma partecipando alla vita che sta nel cerchio della sua luce. (Emilio Montorfano)"
Ha ragione, sig, Emilio:
gli oggetti inanimati sembrano assumere a volte la parvenza di "silenziosi testimoni" del quotidiano...e della storia...
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