
Fra antichi palazzi
stuprati dai graffiti,
mi insinuo nel cuore urbano
di una città mossa dal lago.
Uno specchio
sorpreso a trasparire
occhi turisti,
stranieri infiltrati,
infilati nel sacco della eterogeneità.
Occhi vissuti, barboni,
che da una panchina ferma nel tempo
defluiscono via.
Dal traffico
logorante,
stressante,
quotidiano,
di una città in movimento.
da Miriam Ballerini - (Appiano Gentile - CO)
.
1 commento:
Anche quest'aspetto "logorante", fa parte della vita della nostra città...(menomale, abbiamo il Lario...!)
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