
Salire verso il cielo
per godersi lo spettacolo
di squarci di lago
che riflettono monti
in geometriche inquadrature,
di giardini e di boschi
che l’autunno dipinge
con colori di fuoco.
Sono aceri rossi
sul verde dei faggi che sfuma
sul giallo di foglie cadute
e ghirlande di bacche,
umile ma gioiosa cornice
d’un oratorio campestre
che si svela all’improvviso
ed invita ancora all’ora.
Ma già ripiega il sole nella valle
s’appressa l’ora di rientrare,
con velature soffici
cala il sipario su vacche quiete
che continuano a brucare
indifferenti al divenire,
al brivido che scuote le ombre.
da Rosa Maria Corti - (Lenno - CO)
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