
Sensazione strana
che mi avvolge
lentamente
in questo cielo
stanco.
Di attendere l'estate
sull'altare di un sogno
senza pianto.
Fuori
tutto tace
il lago è uno specchio
evanescente
di grigia foschia
che pennella
senza fretta
i fianchi dei monti
e l'orizzonte
dell'anima mia.
Mi sento sospeso
sulle acque
che disegnano
il profilo.
delle rive
nella loro corsa
di giardini
e frasi sussurrate.
Canti grida
e risa sciocche
di amanti
che si son
perduti.
Dentro ai labirinti
di un momento
unico nel tempo
che tu ora
lago
mi racconti
sull'onda
del tuo canto
che sciaborda
a riva
ed accarezza
il mio passo
stanco.
da Pierangelo Giussani (Cernobbio - CO)
.
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