
L’inverno scuote
l’assonnata terra
di fremiti gelidi.
Sussurra lievi parole
che il vento disperde
nel solitario canto.
Una barca oscilla
cercando l’ignoto
come una stella
nel cielo profondo.
Cadon lacrime di brina
dal rinsecchito ramo
una dopo l’altra
in fila indiana.
L’acqua lambisce
malinconiche sponde
che culla
nella lenta ninna nanna
Stendono i passeri
il volo nell’orizzonte
grigio d’ombre.
Vorrei che quest’inverno
Non finisse mai.
da Rossella Melotti - (Villa Guardia - Como)
.
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