
Scalino dopo scalino
il passo si posa
sulle levigate pietre
che portano
alle rive del lago.
Giunge alle nari
di caffè un aroma
che marchia i vicoli,
che sa di sguardi,
di parole non dette,
di visioni sognate,
tra le volute fumanti
perdute tra le anse
appena sciacquate,
dal ribollir dei ricordi.
Nell'aria suono di fronde,
mentre la vista scende
a discernere le correnti,
appena disegnate
sulle acque del lago.
Si stira la pelle al sole
mentre cammino
tra visioni di ieri e di oggi.
A tratti mi par d'esser vivo
mentre muovo passi
dentro e fuori dal tempo...
da Pierangelo Giussani - (Cernobbio - CO)
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