
Nebbie,
nubi basse,
nascondono
cime verdeggianti
a primavera.
Nere pietre
rilucenti
per canterini spruzzi,
limpidi ed azzurrini.
Sudori umani
naufragi di comballi,
antichi palazzi,
cattedrali imponenti,
ricordi dilavati,
dai freschi scrosci
che annunciano
le tiepide brezze
e il primo caldo raggio.
I prati già verdeggiano
e le pudiche ginestre
già buttano
timidi germogli,
anche tu, uomo,
dimentica il dolore
del passato e gioisci
alla nuova
primavera
che viene,
carica di felicità
per il creato.
"Già viene primavera" è dedicata alle cave di sasso di Pognana
ed al sudore ed al pianto lariano"
da Gianluigi A. Saporiti - (Como)
.
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