
Dalla riva,
avvolta nel sudario della sera,
affondo gli occhi nell’acqua del lago
silenzioso,
che la brezza fa ondeggiare.
Non ho storie da ricordare
(non voglio ricordare),
è lui che mi racconta:
storie d’amore,
confondendo la realtà con la leggenda;
i segreti della montagna, che
con i suoi contorni di roccia,
civettuola,
si specchia nelle sue limpide acque;
i voli armoniosi degli aironi
che gli carezzano il viso;
la vita che ferve lungo i suoi fianchi
e quando gioca a “nascondino”
con la nebbia che si veste di malia.
E racconta…
La brezza, dolcemente, lo culla
e lui, farfugliando s’addormenta.
Ondeggianti righe
sorridono sull’acqua.
da Giovanni De Simone - (Traona - SO)
.
1 commento:
spesso avverto anch'io questa tua sensazione: che il Lario "tutto ricorda e racconta" - a chi lo sa ascoltare...
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