
Una torre di pietre grigie del Lario,
sudate.
Un monumento candido di marmo del Carso
insanguinato.
Bandiere garriscono al vento,
il lago increspato spruzza
coraggiosi gabbiani,
pescano per la prole;
Cigni ed anatroccoli rifugiati
su pontili, in darsene
dalle calme acque,
e senza vento.
Il mio pensiero corre
dove regna l' albatros
la più libera delle creature
sempre errante per cieli procellosi,
venti urlanti e mari ruggenti.
Vorrei anch'io essere un albatros,
percorrerei oceani e mari
inseguendo la mia amata,
sfuggente,
in un gioco piacevole
e perverso.
da Gianluigi Saporiti - (Como)
.
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