
Fumi di nebbia
incamiciano rami
che paiono pietrificati.
Non canto d’uccelli,
solo pioggia e scorrere
d’acqua lontano.
Poi col vento
un fremito leggero,
danzano spiriti
di perdute dottrine
oltre cortine di ragnatele,
ondeggiano verdi pendagli
che richiamano corvi.
Ma la nera pupilla
non coglie
che ruvide scaglie.
S’allarga, s’invola
il nero mantello
oltre la muscosa colonna,
oltre l’eterno
segreto del seme
e odissee di radici
che per noi ora disvela
una smorfia di luce.
da Rosa Maria Corti - (Lenno - CO)
n.d.r. - Poesia prima classificata
tredicesima edizione Premio di Poesia "Il Pennino d'Oro".
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