
Tardo pomeriggio.
Dopo uno spruzzo di pioggia
il sole vanesio
si specchia in una pozza.
Il vento grigio,
incoronato
di aghi bagnati,
ruba i sospiri
che tremano
nella voce di una chitarra.
Sul sentiero intorno al lago,
lunghe ombre affilate
pungono rose di sabbia
che bevono singhiozzi
di onde agitate
e mangiano luce
di sguardi innamorati.
Arriva la notte
e stende
il suo mantello nero
sul giorno che muore.
da Giovanni De Simone - (Traona - SO)
.
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