
Meriggio assolato
di fine inverno,
una allegra breva
increspa il lago,
sempre più potente
verso nord.
Incontro
campanili e pievi
di antiche pietre,
sudate,
suoni conosciuti
di vecchie campane,
filari di slanciati
cipressi.
Una lieve bruma
nasconde
l'altra sponda,
pini, abeti,
nei parchi
cantano la vita.
Torri di acciaio,
moderni campanili,
diffondono onde silenti,
filari di tralicci
trasportano
non sogni,
non fremono,
non giocano col vento,
diffondono profumo
di morte.
da Gianluigi Saporiti - (Como)
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