
Osservo convivenze
d'acqua e pietra,
morbidi muschi
e candidi ciuffi
di spuma frizzante.
Il lago è sempre quello.
Ascolto voci
che dicono
di ritmi profondi
e rintocchi lontani,
a sera, di campane.
Il lago è sempre quello.
La breva leggera
porta noti sentori,
di lago, di frutta matura
e sfiora foglie
d'ulivo e d'alloro.
Il lago è sempre quello.
Nell'aria un poco opaca
l'estate si allontana,
fra breve
una perla in più
avrà la mia collana.
Il lago invece è sempre quello.
Ma ecco
smagliante un riflesso
mi regala un sorriso,
sulle ali d'un gabbiano
s'involano le mie malinconie.
Il lago come sempre opera magie.
(Isola Comacina
Mercoledì, 22 settembre)
da Rosa Maria Corti - (Lenno - CO)
.
Nessun commento:
Posta un commento