
Sgorga piccina
gorgoglia saltella
tra i sassi rotondi
s’infrange riappare
gioca col sole
lo specchia lo spegne
dietro un’ansa ombrosa
riposa si distende.
Riparte gioiosa
rincorre la schiuma
e poi giù la ripida china
più impetuosa
spumosa leggiadra
discende il monte
possente
travolge scintille di luce
dirompe
Di qua e di là
giovani rivoli
versano il tributo
nella sacca capiente
Poi pacata e gentile
scende maestosa
una strada che viaggia
tra boschi oscuri
e placide rive
fino giungere a valle.
Stanca e sfiancata
piano s’acquieta
nel letto tranquillo
passeggia
con passi invisibili.
da Danila Zaninelli - (Proserpio - CO)
.
2 commenti:
(...) questa poesia è ispirata da un piccolo torrente di Caslino, sul sentiero che porta al Foro Francescano, ed il correre in parallelo tra lo sgorgare di un ruscello che poi si ingrandisce e la vita, in particolare della donna nella piena maturità, con la sua capacità di procreare ("giovani rivoli versano il tributo nella sacca capiente")
Danila Zaninelli
.
Acque di lago ed acque di torrente... ma pur sempre acque lariane!
Posta un commento