Foglie secche e legni e piume
galleggiano muti sull'acqua del lago.
Si infrange la piccola onda al muro di torri
affondate
nell'acqua salmastra.
Una tartaruga pigra cerca il gradino di pietra
Lo sciacquio accompagna i miei passi lenti
che seguono il ferro battuto del bordo
tiepido sotto la mia mano.
Si allarga lo sguardo all'altra riva seguendo l'azzurro e il verde.
Si tende il bianco degli oleandri verso il cielo
e trama nelle vele del ricordo
la rotta dei miei sospiri di festa.
da Luciana Schnyder - (Como)
.
1 commento:
chissà, se le "torri affondate" sono proprio queste rotonde curve in sasso, fotografate sulla passeggiata che porta a Volla Olmo?
(Ciao, mia omonima Luciana, bentornata su Larioinpoesia!)
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