
Dal Lario l'anelito
ammanta di pace
il chiostro silente,
un frate in preghiera
invoca la grazia
da un Cristo dolente;
sul far della sera
sui dolci declivi
da siepi fiorite
si sparge profumo
tra ruvidi ulivi
con lievi rintocchi
d'antiche campane,
rimane negli occhi
confusa dall'ombra
di vette lontane,
non pietre squadrate
ma sacra magia
che mostra l'incanto
di stupenda abbazia.
da P. Pizzi - Peop - (Lecco)
.
3 commenti:
Sembra quasi di essere lì...
Certo che qualche dipinto dovrebbe essere facile da unire alla poesia.Torneró.
...e noi, t'aspettiamo qui ...!
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