- fotografia panoramica: Franco A. Cavalleri -

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venerdì 27 giugno 2008

(il lago, il tempo e tu)

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non come ieri sono nel tuo sguardo
e il mio cammino attinge ad altro lido
ma nonostante questo a volte pesi
ci demmo appuntamento verso sera
- o verso l’alba? l’ora non ricordo –
ma so del luogo (come può saperlo
chi non si separò mai dalla terra
dall’acqua dalle foglie e dagli eventi)

il lago mi saluta da lontano
o da vicino – false, le distanze –
e accade che mi arrivino le acque
le braccia tue e senza più confini
si avanza nelle trasfigurazioni
così sei acqua foglia e nuova terra
figlia dei ritmi che hanno generato
le ombre a riva e i vividi riflessi

come nel centro esatto delle vite
di tutti i nostri ieri e dei domani
le sponde circolari già lo sanno
che il tempo è un cerchio chiuso – non esiste –
e certi amori accolgono distanze
che bastano parole a cancellarle:
ci aspetteranno il lago e le sue acque
e noi saremo ancora il nostro evento
.
da Francesco Sicilia - (Agropoli -SA)
.

7 commenti:

Luciana Bianchi Cavalleri ha detto...

Caro France, ciao:
sono felice che tu abbia deciso di "abitare" larioinpoesia!

Anche stavolta sono rimasta presa e come inghiottita, nel gorgo delle tue immagini che si susseguono leggere ed ampie,
in un vortice concentrico vitale, subliminale e sublimato alle acque lacustri - d'intorno e di contorno
ed al contempo co-protagoniste - nell'evolversi del verso.

Ho tentato più volte abbinamenti diversi, per la tua poesia...
Alla fine, ho optato per un'immagine con toni di colore crepuscolari, sfumati
inserendo un paio di giochi di sovrapposizioni che richiamassero al contesto.

Spero di essere riuscita nel mio (non semplice) intento:
creare un ulteriore eco, alla tua sottile arte.

Francesco Sicilia ha detto...

Ogni vita ha qualcosa, ha qualcuno, ha densità ed energie che ne prendono il centro, ed è ciò che ho provato a descrivere. L'idea del lago è questa: il centro, al centro, e i ritmi musicali tutt'intorno che poi si lasciano risucchiare dalle acque al centro, volendolo.
Grazie, Luciana. E grazie alla donna che ha ispirato questi versi.
Francesco

Rosaria ha detto...

Guardare oltre il tempo che non esiste se non nella nostra limitatezza umana di eternità
Hai saputo rendere in parole una immagine viva di sentimenti che travolgono e travalicano il tempo , il dolore e l'amore ...grazie France.
Rosaria

Luciana Bianchi Cavalleri ha detto...

Ciao Rosaria - benvenuta in 'larioinpoesia' - e grazie del tuo esserti fatta presente, in commento

Rosaria ha detto...

Grazie Luciana, il piacere è stato mio.
un saluto
Rosaria

Francesco Sicilia ha detto...

Grazie, Ros.
La fatica di vivere è sempre il non riuscire a vedere, e credo che questo valga anche per qualcosa di così coinvolgente come l'amore. Siamo limitati, non potrebbe che essere così, ma accorgersene è la liberazione.

Rosaria ha detto...

Un giorno mi hai detto che on vi è nulla di più doloroso che il superamento del dolore stesso, il limite secondo me sta non nel vedere l'amore ma nel non volerlo lasciare , nel non voler superare il dolore per la paura di accorgersi che non era poi così eterno, perenne, immenso come il lago che hai cantato egregiamente,
Bacione
Rosaria