- fotografia panoramica: Franco A. Cavalleri -

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venerdì 15 febbraio 2008

L'Ada e 'l geraa

fotografia: Renato Siesa (www.vivicassano.it)


Ada Ada
fioeumm da l'infansia mia
i mè radiis hin restaa
'n dal prufunt dal tò geraa
induè marogn e sass
ma scundivan i pèss
e sa riusivi a ciapaj
e ma scarligavan via
gha restavi maa
danans da la cumpagnia.
Quant vurivi ciapà i bosc
cunt la fursalina
bagnavi toeutt l'orlu
da la vistina.
E ma vee 'n ment
i pasegiat ca favi
a l'umbria di piant,
i fiuu ca catavi
soeu la tua riva
intant che dasi dasi i ondi
caresavan i tò spondi.
O quant ta traversavi
saltandu da sass 'n sass
là induè l'acqua
la restava propi 'n bass.

Ada Ada adèss
ta vardi da luntaa
cunt nustalgia
ma ‘l tò geraa l'è restaa
'n dal mè coeur
insèma a l'infansia mia.

(da Rosetta Ravasi)


L’Adda e le sue sponde
La poesia è dedicata al fiume Adda ed alle sue sponde ghiaiose. Il ricordo dell'infanzia e la nostalgia di quei tempi ormai lontani, traspare nelle righe di questo brano:
“Adda, fiume della mia infanzia, le mie radici sono rimaste nel tuo profondo letto sabbioso, dove rocce e sassi nascondevano i pesci e, quando riuscivo a prenderne uno e mi scivolava via, ci restavo male davanti alla compagnia.
Quando con la forchetta prendevo gli scazzoni (ndr: piccoli pesci simili al ghiozzo, tipici delle acque di fiume), bagnavo tutto l’orlo della mia vestina.
Ricordo le passeggiate che facevo all’ombra delle tue piante e mentre coglievo i fiori sulla tua riva, pian piano le tue onde accarezzavano la sponda.
Oh, quando ti attraversavo saltando di sasso in sasso, là dove l’acqua era più bassa!
Ora ti guardo da lontano con nostalgia, ma le tue sponde sono rimaste nel mio cuore, insieme all’infanzia mia.”


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4 commenti:

Luciana Bianchi Cavalleri ha detto...

La poesia della sig.ra Ravasi, pur non essendo direttamente collegata a Como ed al Lario, ne richiama ed esplicita le medesime radici:
la sua colorita impronta dialettale lombarda e le belle immagini che riguardano l'Adda possono a pieno titolo far parte della sfera e della tradizone Lariana, pur essendo originariamente nate a Cassano d'Adda.

Jaio ha detto...

Sembra al friulano:-)

Luciana Bianchi Cavalleri ha detto...

Grazie Jaio per il tuo graditissimo commento "furlan";
probabilmente ci sono alcune differenze , ma sicuramente c'è una grande cosa che accomuna entrambi i dialetti (vere e proprie "lingue del cuore"): ed è la forza e l'amore per le proprie radici.

Vitale Tagliaferri ha detto...

Conserviamo il dialetto...