Battelli bianchi sostano sul Lario,
le nubi si rompono in uno specchio
di sereno ma il lago resta scuro
come una tazza colma di mercurio.
Ad un attracco lego i miei pensieri,
pescatori attendono con pazienza
immersi fino alla vita nell'acqua.
Invidio loro quell'attesa lieve.
(di Daniele Riva)
.
3 commenti:
Il tuo lago color "mercurio" è davvero molto vero:
non sempre il Lario appare limpido ed azzurro come nei dépliants turistici (ricordo di aver utilizzato in un'occasione l'espressione "di petrolio"), ma il suo fascino rimane sempre invariato, proprio perchè ha mille sfumature.
Così come la tua poesia.
Eh sì. Il lago, il fiume hanno sfumature diverse, e questo dipende anche dal nostro umore, dai nostri sentimenti.
Quella mattina a Lecco non era delle migliori... ma è passata.
Daniele
ma i riflessi del lago sanno come accogliere e disperdere al largo quei momenti...
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