- fotografia panoramica: Franco A. Cavalleri -

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sabato 30 marzo 2013

PASQUA 2013 - Auguri a tutti gli amici di larioinpoesia


A tutti gli amici 
Autori e Lettori di larioinpoesia,

il mio più cordiale augurio per
una serena S. Pasqua 2013!

                         - luciana -




Piove...(eppure...
in questa primavera stanca,
viole e margherite, nei prati
non rinunciano a sbocciare...)

Francesco abbraccia Benedetto
professandosi fratello tra i fratelli.
Al Padre si porge, prega, acclama:
esulta in rinnovata grazia nel perdono.

E nuovamente Pasqua giunge,
chiama nel buio, in istintiva gioia
sommessamente e nel silenzio parla.
A tutti cinge i cuori, in lieto dono.

Gocce di pioggia ed onde del mio lago
s’inebriano mescolandosi nel  vento
al trepido e gioioso messaggio d’Infinito:
al Verbo di speranza, che mai muore.

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© luciana 
.

lunedì 11 marzo 2013

Pensieri


Pensieri senza una meta,
che nascono e si spengono
nelle volute di nebbia,
che velano il mondo intorno,
che mi nascondono il cielo
intorbidandomi il sole.
Chiudendo gli occhi mi chiedo
com’è adesso la mia luce,
quella ch’è dolce e serena
d’un delicato acquarello,
quella del mio lago lontano,
della conca dei miei monti.

da Emilio Montorfano - (Milano)
. 

So...




stanotte
la mia nostalgia
si riflette sull'acqua del lago
dove la luna
danza con gli gnomi
di ombre patetiche

so
che se ne è andata
senza parole
senza lacrime
con i petali della mia rosa
stretta nella mano
chiusa in tasca

so
che era il mio sogno
il mio respiro
la luce dei miei occhi
...il mio tutto

so
che il suo amore
era solo un gioco
e che le sue parole
mentivano
ma domavano
i crampi del mio amore

e so
che stanotte non posso
come non potei ieri
e non potrò domani
non fare che pensarla
e
amarla


da Giovanni De Simone - (Traona - SO)
.

E poi, sarà la notte



Al di  là della costa,
che percorro solingo,
emerge la visione
dei monti che sorgono
dallo strato dell’acqua
del lago, ch’è silente,
chiuso nel suo riposo.
Si profilan le cime
contro il cielo infuocato
d’un sanguigno tramonto.
Sento sotto i miei passi
un frusciare di foglie
e un cricchiare di rami
rotti sotto i miei piedi.
Fra poco sarà il buio
e,  per tutte le cose,
sarà alla fine notte.

da Emilio Montrorfano - (Milano)


lunedì 4 marzo 2013

Urmai semm restaa in pooc /Ormai siamo rimasti in pochi - (dialetto comasco)




Originale, in dialetto comasco:

Urmai semm restaa in pooc, anzi de menu,
a savè che la Berta la filava,
a redìgurdass del fùm che fava ul trenu
e ul sun, de quand che al cifulava.
Urmai semm restaa in pooc, quasi nisùn,
suta i cinquanta che parla ul nost dialett,
ma mi che o pasaa là anca i cinquantùn,
al scrivi fina in rima, per dilett.
Urami semm restaa in pooc de quela ràza,
che ha forsi vist la “Rùsia”....e la “Bigioeugia”,
che l’è sicùr del a fin che a faa la piàza
e che almen na volta g’han dii “tì brùta loeugia!”
Urmai semm restaa in pooc fina de quei,
che han vista la porta in due g’he sù la rana,
che han vist i pal che fava nà i batèi
e che han parlaa di tètt de la Besana.
Forzi de chi è vint’ann turna la moda,
che fina a mò l’è pasada, senza frenu.
Ma urmai mi credi minga che sa poda:
urmai semm restaa in pooc, anzi, de menu!

                                (Graziano Castoldi)


Traduzione in lingua italiana:

Ormai siamo rimasti in pochi, anzi di meno,
a sapere che Berta filava
a ricordarci del fumo che faceva il treno
e il suono di quando fischiava.
Ormai siamo rimasti in pochi, quasi nessuno
sotto i cinquanta che parla il nostro dialetto,
ma io che ho superato anche i cinquantuno
lo scrivo persino in rima, per diletto
Urmai siamo rimasti in pochi di que!a razza (categoria/ generazione)
che ha forse visto la Russia e la Bigeougia( vecchi quartieri poveri)
che è sicuro di che fine abbia fatto la piazza (fontana de!a piazza)
e che almeno una volta gli hanno detto “Tu, sfaticato/ sfaccendato”
Ormai siamo rimasti in pochi persino di quel!i
che hanno visto la porta del!a Rana
che hanno visto le pale che spingevano i battel!i
e che hanno parlato del seno de!a Besana (prosperosa barcaiola)
Forse fra vent’anni tornerà la moda (di parlare il dialetto)
che fin’ora è passato senza freni
ma ormai io non credo si possa (più)
ormai siamo rimasti in pochi...anzi, di meno.

da Graziano Castoldi - (Como)
.
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Autunno alle porte



- fotografia: franco a. cavalleri -
 
Come onda che graffia la riva, insinuandosi in ogni anfratto
Come raggio de!’ultimo sole d’agosto, che spegne le foglie fra i rami più alti,
la brezza che spira da ponente mi attraversa, mentre su!’acqua increspata
una folaga, con una zampa spezzata, nuota contro corrente
e i mulinel!i, girando, fanno da cornice a!la montagna riflessa nel lago,
sotto ad un volo di variopinte libe!ule
in cerca di cibo sfuggente e di incerto domani.

da Graziano Castoldi - (Como)
.

lunedì 25 febbraio 2013

Invernale saluto




Delicate e candide gocce cristalline
mi sfiorano il viso
mentre costeggio il lago mio diletto
da piccole onde frizzanti animato
che all'imbrunire sembrano confondersi
col grigio mantello
dal cielo calato.
Ancora distinguo
colline incipriate di fresco
che all'animo mio
ridonano la gioia e il piacere
di quando bambina
correvo tra prati innevati
e immacolati fiocchi
a bocca aperta gustavo.
Onde di magia assaporo
di un paese che pare fatato.
Rimango incantata
ad ammirare la prodigiosa danza
di questo nevischio
che l'inverno sembra salutare
per aprire al dolce tepore
di un primaverile sole

da Gianna Binda - (Como)
.

Lago di Como




Lingua biforcuta
scende a occidente
verso Como il Grifone
ritorna a Bellagio l'Innominato.

Terra di Promessi Sposi
torri, dimore e conventi...
villa d'Este lussuosa
villa Olmo sontuosa.

Renzo e Lucia sono maestri
in questo lago verso l'Adda.


da Leonardo Manetti - (Greve in Chianti - FI)
.

Aspettando primavera


Tornerai primavera,
con i tuoi dolci colori,
torneranno ad incappucciarsi
con gridellini(*) grappoli i glicini
sui terrazzi degli antichi palazzi,
e delle ville che s’affacciano
sontuosamente cariche di storia
sulle tue  irte sponde
da Como, fino alla foce dell’Adda
creando dolci visioni,
che fanno sognare
coppie di di sposi,
e poeti del lago innamorati.

da Riccardo Avanzi - (Fino Mornasco - CO)
.

(*) gridellino = colore viola pallido, tonalità tra grigio e viola
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Cristalli d'aurora





La gelida notte
ha congelato candide trine
in magiche forme cristallizzate
su arbusti
delle lariane cime
tra nuvole cobalto
che il nuovo mattino
di arancio colora.

Incantata visione d'aurora
apre spazi d'infinito
nel mio cuore
che si innalza sulle ali
di un gabbiano
che dinanzi a me vola

da Gianna Binda - (Como)
.

sabato 9 febbraio 2013

Vieni al nostro lago...




strappa la tenda del ricordo
e con passi sicuri
vieni al nostro lago
seguendo il volo inquieto dei gabbiani
l'acqua
col suo vestito di spuma
carezzerà i tuoi piedi
sussurandoti la solitidine d'amore
di un opale nero
nascoto dalla sabbia
vieni al nostro lago

vieni dove le pietre
si sciolgono in lacrime
e la musica dello zefiro
singhiozza
siediti sulla barca
senza remi
dove lasciasti le tue vesti
alla pallida luna
vieni al nostro lago

i tuoi occhi
potranno ancora bere
lunghi sorsi di luce
e lavare il silenzio delle ombre
nel sussurro delle onde
che si alzeranno
per abbracciare la pienezza del vuoto
vieni al nostro lago
  
la notte
passerà inavvertita
e l'alba
con afflata spada
aprirà nei sogni
uno spazio azzurro
più azzurro dell'azzurro
oh vieni al nostro lago!

da Giovanni De Simone - (Traona - SO)
.

domenica 3 febbraio 2013


L'alba stamane mi accoglie
tra onde briose
del lago in fermento,
festoso messaggio d'amore
di pace ritrovata nel cuore.
Il vento gioca a rimpiattino
nel cielo terso del mattino
di nuvole sciolte,
evaporate come le mie tristezze
troppo a lungo alimentate.
Sussurri carichi
di magiche promesse
accarezzano le onde.
Sorge il sole
e la sua luce diffonde
là sulle cangianti cime
dov'è adagiato il mio paese natale
che sembra esortarmi
alla speranza di un futuro migliore
là dove regna soltanto amore


da Gianna Binda - (Como)
.

sabato 2 febbraio 2013

Sognare Como


Che bella Como anche in inverno,
il verde del lago, il cielo blu Cezanne,
il rosa dei tramonti verso il Baradello.

Su nelle sue frazioni si vede uscire
Il grigio fumo dai tetti,
senti l’odore di legna che arde nei camini,
passeggio su questi alti sentieri
con le fogli che si appiccicano agli scarponi
mentre nelle vecchie case di Civiglio
i gatti istallati sui davanzali delle finestre
cercano il calore e il contatto umano.

All’imbrunire quando riprendo la strada di casa,
nell’ora in cui anche i passerotti
smettono di cantare,
sembra che dai riflessi del lago zampilli
l’incanto che stendendosi sui tetti e nelle strade,
salirà come un velluto, fin sulle cime dei monti,
per confondersi con il rosa del tramonto.

Vedo il Duomo le antiche mura,
lo storico richiamo al passato,
mi fa sognare orde di eserciti, dame e signorotti
che passeggiano sfoggiando armi, e blasoni ,
mantelli damascati, rinascimentali.

Riapro gli occhi,
e mi ritrovo davanti un paio di jeans,
esposti in una boutique del corso.
Sono li giustappunto per testimoniare
il trascorrere del tempo.

da Riccardo Avanzi - (Fino Mornasco - CO)
.

Tormenta





d'improvviso
arriva
con i suoi sottili pungiglioni
di schiuma
folate di vento
abbracciano i colori del mattino
carezze di cigni innamorati
alberi ritorti con braccia rotte
e il sole
fra il silenzio e l'acqua
la pioggia
cade a torrenti e
gonfia il lago
poi
stanca
si attenua
e orna
di sfumate tinte
la sera
che con le sue ombre
riempie le ferite
aperte
dai coltelli della tormenta

da Giovanni de Simone - (SO)
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sabato 26 gennaio 2013

Trova il lago... (Waka)

(waka 13)

trova il lago
il giorno che è morto
onde spazzine
s'offuscano di notte
l'acqua diventa fredda



da Giovanni De Simone - (Traona - SO)
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sabato 19 gennaio 2013

Pendio del monte - (Waka)



(waka 12)

canta il lago
nuova luce di stelle
corre sull'acqua
gialle pietre lisce
le sponde della luna

da Giovanni De Simone - (Traona - SO)
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