- fotografia panoramica: Franco A. Cavalleri -

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domenica 16 febbraio 2014

Poco prima delle montagne






Ciò che credevo speciale
non è altro che una vita qualunque.

Il sole sorge per me
oltre le stesse cime vicine.

Oltre gli occhi vicini
che si addormentano negli stessi tramonti.

Nei giorni che ancora avrò
è solo quello che ho già
che non voglio perdere.

I pensieri innocenti
e gli sguardi che li sanno spiegare.
II respiro dolcissimo
accanto a me sul divano.

Ho capito soltanto
cose che non riesco a spiegare:
cose che ho senza sapere dare.

L'amore e la felicità
che sono anche parole
tintinnano nella sola stanza
in cui voglio nascondermi.

Tu sei di me la ragione
e giustifichi Dio:
gli errori che compie
fidandosi di me.

Nella fortuna di soffrire per te
il sacrificio che mi confonde
conforta le mie aspettative.

Diventa un'eco che illumina
il futuro probabile.

Nel lago si specchiano
ben più che le nostre lacrime e le nostre montagne.


.
da Matteo A. Rubino - (Olgiate Comasco - Como)
.

Luce d'estate





Lento è il trascorrere del vento sul lago
perché ancora non è sera.

Quasi ogni minuto
non se ne va:
Ne resta l’ombra
riflessa sulla pelle sudata.

In una pausa inattesa
il respiro ha smesso di superarci.

Tutto rinasce
mentre l’anno inizia veramente.

I propositi sembrano realizzabili
ed il sole
ci segue e ci precede.
.
da Matteo A. Rubino - (Como)
.

Terra ed acqua



 



Mentre il vento falsa la traiettoria della pioggia
certezza
è la densità del tuo corpo.

Ne percepisco i confini
come conosco quelli della terra in cui vivo.
Essi sono caldi e severi,
s'illuminano delle albe e dei tramonti.

I tuoi capelli sono le piante
sotto cui trascorre il viaggio
ed il lago in cui precipita lo sguardo
ha le stesse onde
che muovono i miei desideri.

Entrare in te
ha il sapore del vino e dell'olio.

Incanta e incendia
l'anima perduta.

Il tuo abbandono
tra le braccia che ti accolgono
ha il peso della terra che ho smosso
per far nascere
vita nuova.

Mentre il tempo incanta la traiettoria degli sguardi
certezza
è l'intensità del tuo tocco.

Ascolto i tuoi sospiri
come le foglie mosse dal Tivano  (*)
e come il fuoco del falò
che insieme siamo.

Finché restare
attenderti e pensarti
si fa dolcezza insostenibile
come possederti.

Volerti ancora nuovamente
accende lacrime nascoste.

Di nostalgia di fame
fa morire piano
perché domani
non sarai sulla stessa mia strada.

da Matteo A. Rubino - (Olgiate Comasco - Como)
  
.
- n.d.r.:  
è denominato "tivano" un  vento locale, tipico del Lario

mercoledì 12 febbraio 2014

La brace


Come ad un refolo d’aria
dal di sotto alle ceneri
la brace riprende il fuoco,
come ad un soffio di vento
oltre  il velo della nebbia
il mio paese riappare,
così dal fondo del cuore
come in un lampo improvviso,
squarciando il drappo d’oblio,
scaturiscono ricordi
vividi, teneri e caldi
d’un bel tempo ormai perduto,
così rivedo i miei luoghi
mi par di sentir le voci
della mia gente lontana
e la risacca del lago
lungo quegli argini amati.
Poi, quando la fiamma smuore,
e torna a calar la nebbia,
anche il rimpianto si spegne
nella realtà di sempre,
nel consueto grigiore. 

da Emilio Montorfano - (Milano)
.

giovedì 6 febbraio 2014

Irrisolutezza





e’ inutile patire
ogni giorno
coaguli di parole
nell'orizzonte chiuso del desiderio
il passo del tempo
diventa più corto
e i sospiri più lunghi

liberare il pensiero
dove il lago
incontra il cielo
dunque.
.
da Giovanni De Simone - (Traona -SO)
.

martedì 4 febbraio 2014

Bellano




Scende il crepuscolo
si apre il sipario
scenografia  inedita.
Eppure si  replica,
ma lo spettacolo è sempre ineguale

Bellano alle pendici delle valli
sulla sponda di fronte
altalenante  su colonne di luce
ogni sera esibisce il suo splendore
emana magia
ispira poesia
finché l’aurora
dissolve l’incanto .

Bellano nella luminosità del giorno
riposa tranquillo
sulle placide acque del lago di Lecco.

da Yvonne Pelizzari - (Opera - MI)
.

Passione a Bellagio - (waka)





sussurri d'acqua
aprono il lucchetto
di sogni soavi
sul lago di Bellagio
naviga la passione

da Giovanni De Simone - (Traona - SO)

.

domenica 19 gennaio 2014

I germani... - (Aiku)




presto al mattino
i germani strillano
gridi accorati



da Laura D’Aurizio - (Firenze)

.

Il mio cuore come una zattera - (Acrostico)



Invade i sogni
La pallida luna

Ma
In questo dialogo
Orbo di parole
Cala il lago
Uncini invisibili
Oltre la radice dell'amore
Rimasta nell'acqua dalla tinta bugiarda
E nel silenzio malato di reumatismi

Come una zattera
Orfana di onde
Muove la sua ombra il cuore
E il tempo è acqua distillata di ricordi

Un filo di illusione
Nudo
Attorcigliato alla parete

Zuma neri movimento di segni
Avvolti nel loro enigma
Tra le labbra delle crepe
Tace il richiamo del gabbiano
E la zattera si allontana
Resta la ferita della pietra
Affondata nelle acque di Garlate

da Giovanni De Simone - (Traona - SO)
.

giovedì 19 dicembre 2013

Lago di Como - (poesia in lingua spagnola)



- L'immagine "notturna" del lago, è  dell'Autrice dei versi -


- Testo originale, in lingua spagnola:



Lago, lago eres hermoso
Te veo, caminando a tu lado por los senderos de flores y villas antiguas.
  
Sobre tus aguas nadan patos del cuello de esmeralda
Y cisnes còmo grandes copos de algodones flotantes,
Y yo me siento navegar sobre sus alas.
  
En este encantamiento, en la superficie de tus aguas trasparente
Te veo cambiar de un azul a un gris plomizo,
E me pierdo dulcemente.

Las idas y venidas de tus olas tranquilas y ritmicas
Es una canciòn que me cuenta historias misteriosas.

El leve sonido de las campanas de la Catedral
Da al aire un toque celestial que me hace lievitar en èl.

Me despierto de este incantamiento
Por el despegue de un hidroaviòn
Y me levanto en el aire con èl de tus aguas.
Veo tù y tus colinas con casas de una orilla a otra
Y finalmente siento que me dirijo a tus montanas azules con picos de nieve y niebla.

Lago, lago eres hermoso
Sea del cielo que de la tierra.
  
De repente el soplo de un viento fresco acaricia mis cabellos
Y me hace desear
Que sea conmigo mi amor
Para compartir este romance que tù  me inspiras.
  
Lago, lago eres hermoso
De dìa còmo de noche con el reflejo de luces doradas.

Aumenta tu belleza cuando la luna llena con sus rayos tocan tus aguas.
La visiòn agrede mi corazòn, me hace un nudo en la garganta
Y las olas triste de mi alma saltan fueras de mis ventanas.
  
Lago, lago eres hermoso
No he encontrado mi amor
Ese que tanto querìa compartir contigo
Y me voy triste con tantos Por quès.

                                           - (Vilma Morillo Leòn) -




- Traduzione in lingua italiana
 

Lago, lago, sei bello
Ti osservo, passeggiando al tuo fianco
nei sentieri tra fiori e antiche ville lussuose.
Sulle tue acque nuotano le anatre dal collo di smeraldo
e i cigni come grande fiocchi di cottone galleggiano, ed io mi sento navigare sulle loro ali.
In questo incanto, sulla superficie delle tue acque trasparenti ti vedo cambiare da un azzurro a un grigio plumbeo e mi smarrisco dolcemente.
L’andirivieni ritmato e calmo delle tue onde è una canzone che mi racconta storie misteriose.
Il suono fioco delle campane del Duomo aggiunge all’aria un tocco celestiale
che mi fa levitare in essa.
Mi sveglio di questo incanto, per il decollare di un idrovolante e mi alzo in volo insieme a lui dalle tue acque. Vedo te e le tue colline con le case da una sponda all’altra e finalmente sento che mi dirigo verso le azzurre montagne
con le cime di neve e di bruma.
Lago, lago sei bello sia dal cielo che dalla terra.
D’improvviso il soffio di un fresco vento
accarezza i miei cappelli e mi fa desiderare che sia con me il mio amore per condividere
questo romanticismo che tu mi susciti.
Lago, lago sei bello di giorno come di notte con i riflessi delle luci dorate.
Aumenta la tua bellezza quando la luna piena
con suoi raggi tocca le tue acque. La visione assalta il mio cuore, mi viene un nodo alla gola e le onde tristi della mia anima cavalcano fuori dalle mie finestre.
Lago, lago sei bello. Non ho trovato il mio amore Che desideravo condividere con te E vado via triste con tanti perché.


da Vilma Morillo Leòn -  (dal Venezuela, a Como )
.

domenica 15 dicembre 2013

In vetta



Nel silenzio della notte
un abbaio lontano,
rotolar di pietre
e lieve tremolio di foglie.
Finalmente in vetta.
Corona  a foschi monti
la luna impallidisce,
è quasi l’alba.
Nell’aria fredda salgono vapori
e all’orizzonte sprazzi d’oro,
tramonta in cielo l’ultima stella,
sul lago la prima barca appare.

da Rosa Maria Corti - Lenno (CO)
.

Per l'aere ventoso



Nell’aria tesa
si offrono allo sguardo
lucida la valle e il lago.
S’inonda di chiaro
il corso avido degli occhi
e nell’aperto sipario
si apparecchia il sogno.
All’orizzonte rubo
un istante di grazia
per forme e colori
mentre cerco parole
per farne scorta.

da Rosa Maria Corti - Lenno (CO)
.

lunedì 18 novembre 2013

Sole interiore


Suoni ovattati,
richiami di germani
che sull'acqua dondolano lenti
s'insinuano nei miei pensieri
che volano sull'acqua
d'autunno ingrigita
fino a perdersi  nella nebbia leggera
che l'isola Comacina
avvolge e nasconde.
La natura pare dormire
sotto il freddo manto
che il sole ha velato;
anche il seme riposa
e tesse la trama della nuova vita,
mentre il mio sole interiore
io vado cercando.



da Gianna Binda - (Como)
.

Come onda


Nell'azzurro che sa d'infinito
lentamente mi lascio trasportare
dalla brezza che mi vuole cullare.
Ora il vento sopraggiunge veloce,
m'innalzo in cresta briosa
così che il lago s'addobba
di ricami di velo da sposa.
Rilascio la mia energia
in spumeggianti riccioli
che al loro ventre fanno ritorno.
Sospinta da soffi vitali
fluisco veloce
ad abbracciare la riva.
Mi frango e nell'immenso
faccio ritorno,
continuo la danza del tempo
ora lenta e pacata,
ora gioiosamente agitata,
ora mossa e dal vento sferzata,
fino a quando, dal sole baciata,
al cielo sarò ritornata

da Gianna Binda - (Como)
.

giovedì 14 novembre 2013

Meditazioni d'autunno




Gli alberi intorno
si liberano da foglie
ingiallite, di ruggine vestite
che giacciono a terra sfinite.
Guardo il lago argentato
che silenzioso scorre
e le onde agitate
dentro una conchiglia ha versato.
Osservo meditando
e con lo sguardo mi vado scrutando.
In questo silenzio d'autunno
scopro il mio mondo interiore,
come pianta fiorisco dal seme,
recupero nuovo vigore
in questo mio autunno d'amore,
liberata dal passato
che come foglia morta
a terra ho gettato


da Gianna Binda - (Como)
.

venerdì 18 ottobre 2013

Le parole si screpolano - (Poesia acrostico)




Le vele si sono riunite in colori
E stese sulla superficie del lago

Pensieri bagnati nell'acqua della gelosia
Affastellati al sole della speranza
Respirano il silenzio delle parole
Orfane di voce
L'amore quale ombra del linguaggio
E gli opposti del tempo

Si intrecciano in me
In un zigzagare di onde tagliate

Saggia la ruvida lingua
Calici di acqua amara
Rappresa in finissimi fili
Eguali a fulmini che
Penetrano le ombre del pensiero
Ogni oltre dubbio e
Le parole si screpolano
Nelle crepe dell'amore
Ove vivo e muoio

da Giovanni De Simone - (Traona - SO)
.

giovedì 10 ottobre 2013

Badia






la speranza
cammina sul filo del silenzio
sospeso sul lago

ho liberato
l'uccello nero
prigioniero dell'aria
diventata solida
e l'attesa
ha la forma dell'acqua solitaria
dei tuoi occhi

sulla spiaggia d'erba
il sole di mezzogiorno
insiste
e brucia l'ombra del tuo corpo
nei cavi del desiderio

petali di cenere
ondeggiano nella brezza
e tra taciturne confessioni
getto un ponte tra l'ieri e l'oggi
dove il tempo
privo del volto del “si” e del “no”
scioglie i crismi
dei nostri giorni



da Giovanni De Simone - Traona (SO)
.