- fotografia panoramica: Franco A. Cavalleri -

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sabato 9 febbraio 2013

Vieni al nostro lago...




strappa la tenda del ricordo
e con passi sicuri
vieni al nostro lago
seguendo il volo inquieto dei gabbiani
l'acqua
col suo vestito di spuma
carezzerà i tuoi piedi
sussurandoti la solitidine d'amore
di un opale nero
nascoto dalla sabbia
vieni al nostro lago

vieni dove le pietre
si sciolgono in lacrime
e la musica dello zefiro
singhiozza
siediti sulla barca
senza remi
dove lasciasti le tue vesti
alla pallida luna
vieni al nostro lago

i tuoi occhi
potranno ancora bere
lunghi sorsi di luce
e lavare il silenzio delle ombre
nel sussurro delle onde
che si alzeranno
per abbracciare la pienezza del vuoto
vieni al nostro lago
  
la notte
passerà inavvertita
e l'alba
con afflata spada
aprirà nei sogni
uno spazio azzurro
più azzurro dell'azzurro
oh vieni al nostro lago!

da Giovanni De Simone - (Traona - SO)
.

domenica 3 febbraio 2013


L'alba stamane mi accoglie
tra onde briose
del lago in fermento,
festoso messaggio d'amore
di pace ritrovata nel cuore.
Il vento gioca a rimpiattino
nel cielo terso del mattino
di nuvole sciolte,
evaporate come le mie tristezze
troppo a lungo alimentate.
Sussurri carichi
di magiche promesse
accarezzano le onde.
Sorge il sole
e la sua luce diffonde
là sulle cangianti cime
dov'è adagiato il mio paese natale
che sembra esortarmi
alla speranza di un futuro migliore
là dove regna soltanto amore


da Gianna Binda - (Como)
.

sabato 2 febbraio 2013

Sognare Como


Che bella Como anche in inverno,
il verde del lago, il cielo blu Cezanne,
il rosa dei tramonti verso il Baradello.

Su nelle sue frazioni si vede uscire
Il grigio fumo dai tetti,
senti l’odore di legna che arde nei camini,
passeggio su questi alti sentieri
con le fogli che si appiccicano agli scarponi
mentre nelle vecchie case di Civiglio
i gatti istallati sui davanzali delle finestre
cercano il calore e il contatto umano.

All’imbrunire quando riprendo la strada di casa,
nell’ora in cui anche i passerotti
smettono di cantare,
sembra che dai riflessi del lago zampilli
l’incanto che stendendosi sui tetti e nelle strade,
salirà come un velluto, fin sulle cime dei monti,
per confondersi con il rosa del tramonto.

Vedo il Duomo le antiche mura,
lo storico richiamo al passato,
mi fa sognare orde di eserciti, dame e signorotti
che passeggiano sfoggiando armi, e blasoni ,
mantelli damascati, rinascimentali.

Riapro gli occhi,
e mi ritrovo davanti un paio di jeans,
esposti in una boutique del corso.
Sono li giustappunto per testimoniare
il trascorrere del tempo.

da Riccardo Avanzi - (Fino Mornasco - CO)
.

Tormenta





d'improvviso
arriva
con i suoi sottili pungiglioni
di schiuma
folate di vento
abbracciano i colori del mattino
carezze di cigni innamorati
alberi ritorti con braccia rotte
e il sole
fra il silenzio e l'acqua
la pioggia
cade a torrenti e
gonfia il lago
poi
stanca
si attenua
e orna
di sfumate tinte
la sera
che con le sue ombre
riempie le ferite
aperte
dai coltelli della tormenta

da Giovanni de Simone - (SO)
.

sabato 26 gennaio 2013

Trova il lago... (Waka)

(waka 13)

trova il lago
il giorno che è morto
onde spazzine
s'offuscano di notte
l'acqua diventa fredda



da Giovanni De Simone - (Traona - SO)
.

sabato 19 gennaio 2013

Pendio del monte - (Waka)



(waka 12)

canta il lago
nuova luce di stelle
corre sull'acqua
gialle pietre lisce
le sponde della luna

da Giovanni De Simone - (Traona - SO)
.
.

mercoledì 9 gennaio 2013

Tiepido gennaio




Case riscaldate da insoliti tepori
di questo strano inverno.
Fuori dagli androni la prima erbetta verde
spunta tra gli autobloccanti
la dove l’insinuarsi della neve
crea piccole, e grandi fessure.
Ancora illuminati dalle variopinte luci
natalizie balconi e finestre che non possono
guardare l’animarsi pomeridiano della via,
mentre nei vicoli è ancora presente
il profumo di erbe aromatiche sentore di
arrosto nella festa dell’Epifania.
Da un vecchio platano si stacca una foglia,
segue il biglietto di un autobus,
buttato da un incauto passeggero
dal bus per Camerlata.
Anche una bianca farfalla tradita
da questo tepore insegue felice
foglia e biglietto, entrando nel vortice
che la riporterà al presente.
Sono le quindici e trenta la gente
sul lungo lago passeggia felice,
le auto strombazzano sulla via per Chiasso.
In tutto questo ordine scomposto,
continuo il mio girovagare.
Mentre il lago rispecchia gli incontri amorosi
di giovani coppie.
.
da Riccardo Avanzi - (Fino Mornasco - CO)
.



lunedì 7 gennaio 2013

Emozioni luminose




Connubi  di luci giocose dai colori sfumati
Forme  indefinibili, mutevoli
s’adagiano lievi sulle acque  anch’esse dai colori confusi
di un lago mansueto
Dentro un’atmosfera soave il giorno dolcemente muore
S’improvvisano  panorami inafferrabili
che più osservi e più resti estasiato.
Miracoli evanescenti
che si ripetono mai uguali
scatenando ogni volta una nuova emozione.
.
(Invio la  prima emozione del 2013 che mi ha regalato il lago di Como!)
.
da Yvonne Pelizzari - (Opera - MI)
.


sabato 29 dicembre 2012

2013 lariano





stanotte
luci e lampi
lacerano il buio
e il vento
rapisce le nuvole

le stelle
intrecciano ghirlande
e sinuose danze
sulle acque del Lario

il canto
delle onde e delle rive
scioglie la malinconia
e taglia la corda che
lega l'anima

la nuova alba
al silenzio fanciullo
porterà doni di porpora e d'oro
e il sorriso del Lario
ma nulla
lasciarà al nulla
di chi siede immobile
nel posto assegnatogli

da Giovanni De Simone - (Traona - SO)
.

domenica 23 dicembre 2012

Buon Natale 2012 ! ... AUGURI !


- CLICK sull'immagine -
visiterete "Il NATALE DI COMO E DEL LARIO IN POESIA" !


 
Auguro di cuore
a tutti gli Amici e Lettori 

un sereno S. Natale 2012

"ricco" in infinitesime, vibranti,
dolcissime emozioni... in poesia ! 

luciana bianchi cavalleri


n.d.r :
inviate i vostri versi a: ventifebbraio@iol.it.
Le pubblicazioni in rete riprenderanno dopo Natale.

Tramunt de setember / Tramonto di settembre - (Poesia in dialetto comasco)





- Versi originali,  in dialetto comasco:

Ul suu l’è dree a sbasass, munta ‘l tivan (*)
che frùsta la funtana a Vila Gen,
ul magùtt al sa regunt a lavà i man...
ul paisan nel gerlu al schiscia ul fen.

l’aria l’è fina, setaa giò a l’umbria,
i praa cumincen già a mett sù i vestii,
tùtt faa de foeui, che ‘l vent al rùza via,
dopu ch’in borlaa giù d’i ram scurlii.

De na radiis, ‘n due ‘l suu al bùta la un oeucc,
cascia foeura ul crapin una lùserta.
I paseritt, urmai, in già tutt a tecc,
dumà mi resti anmò li, a buca verta,

a rimirà stu ac senza penser,
senza temp, però con la sua storia
e pensi a incoeu, a duman, o forzi a ier
e a quel che s’è perdù in de la memoria.

Duman, quand che dal Faro al spunc la diga
un’alter dì, dai munt tra giò in sù l’unda,
me suldaritt, bei drizz, tutt quant in riga,
faremm girà la vita in sù la spunda

e i furestee dirann: “c’est très jolì
e giò a fa foto, del lac e de ogni via,
ma nùn che l’è na vita che sèmm chi,
ga l’emm nel coeur e ‘l ne narà mai via.

                       - Graziano Castoldi - 


- Traduzione in lingua italiana:


Tramonto di settembre

Il sole si sta abbassando, monta il Tivan (*) 
che frusta la fontana a Villa Geno
Il manovale si appresta a lavare le mani
il contadino nella gerla pigia il fieno

L’aria è fine, seduto all’ombra
i prati iniziano già a mettere i vestiti
tutti fatti di foglie che il vento spinge via
dopo che sono cadute dai rami scrollati.

Da una radice dove il sole butta un’occhio
mette furi la testina una lucertola.
I passerotti sono ormai già a tetto
solo io resto ancora li, a bocca aperta,

a rimirare questo lago senza pensieri,
senza tempo, però con la sua storia
e penso a oggi, a domani o forse a ieri
e è quello che si è perso nella memoria.

Domani, quando dal Faro punge la diga
un’altro giorno, dai monti sdraiato sopra l’onda
come soldatini, ben diritti, tutti quanti in riga,
faremo girare la vita sulla sponda

e i forestieri diranno “c’est très jolì
e giù a far foto del lago e di ogni via,
ma noi che è una vita che siamo qui,
l’abbiamo nel cuore e non se ne andrà mai via.

da Graziano Castoldi – (Como)


n.d.r. 
(*) Tivan = vento lariano
.

sabato 22 dicembre 2012

Il passero - (Nostalgia... di Como)


Ti ho sentito pigolare,
solo sul ramo gelato,
che sorge su un prato bianco
senza più semi né insetti
sotto la coltre di neve.
Non molto lontano da te
splendono luci festose
che ricordan ch’è Natale,
un giorno pieno d’amore.
Tu, triste passero solo,
sei privo di gioia e amore,
tu pigoli invano e piano
e più nessuno ti ascolta
né ti offre un poco di cibo.
Quante creature come te,
soffrono la fame ed il gelo,
passero triste e affamato,
cui getto un poco di pane
per riscaldarti la vita.

da Emilio Montorfano - (Milano) 
..

Zelbio (CO)


(n.d.r.:
è quasi Natale... per una volta, facciamo un'eccezione mantenendo  la particolarissima veste grafica in cui ci sono giunti questi versi:   formato... albero natalizio! )
 

E'
al
sol,
fine
aprile,
il sagrato
col campanile,
una frotta di bambine,
la priora e tre suorine.
Tante case
                   sparpagliate
con stradine
                                         rattoppate.
                           Molti suoni di bottega:
                                 martello,
                                       ascia
                                          e sega.
Tutt’attorno verdi prati, molti boschi,
                                          campi arati.
                  Giovin vita...
un mondo
antico!
Qui scomparso,
 anzi…..svanito!?!


da Antonio Cetti - (Bulgarograsso - CO)


venerdì 14 dicembre 2012

Ciclo vitale


 
L'onda di un suono ovattato mi sfiora
riportando ricordi di bimba
che incantata ammirava
la magica danza di candidi fiocchi.
Messaggio divino
ricolma di pace e d'amore
un mondo malato
per farne un paese fatato.
Il mirabile ciclo dell'acqua
si manifesta in tutto il suo
ammantato splendore:
il grigio lago pare addormentato,
baciato da puri cristalli
che in piccole onde di calore
sciolgono il loro ridente stupore.
Anche l'ulivo si è imbiancato
e intorno tutto appare celato
dall'acqua diventata vapore.
Anch'io di stato in stato
vagherò pellegrina
regalando sogni d'amore
ai puri di cuore.
da Gianna Binda - (Como)
.

sabato 8 dicembre 2012

Un canto d'acqua - (Waka)


un canto d'acqua:
l'Adda entra nel lago
farfalle bianche
ondeggiano al sole
richiamo di airone

da Giovanni De Simone - (Traona - SO)
.
.

martedì 4 dicembre 2012

Candidi abbracci


Stamane la neve
il suo candore ci sta regalando
e piccoli fiocchi d'amore
portano il sorriso in ogni cuore,
in ogni piazza e in ogni via.

Anche la città si è addobbata
di pinete innevate
e piazza Cavour appare
come un bosco incantato
dove un tenero cerbiatto innamorato
sembra osservare
il mondo imbiancato.

Dolci e grossi fiocchi
nitidi si stagliano sul Broletto,
sulle case del centro,
su pareti animate di magia
per ricordare a ciascuno
che la purezza e il candore
devono regnare in ogni cuore

da Gianna Binda - (Como)
.

martedì 27 novembre 2012

Un velo di nebbia



Troppo abbaglianti erano i colori
ai miei occhi
e con ammiccanti sorrisi
pulsavano brucianti gli umori.

Ora,
sotto un velo di nebbia,
come un’assenza
che non sa dare tregua,
il lago si nasconde.

Ed io con lui,
senza apparire
mi abbandono e mi affido
alla più segreta malinconia.


da Angela Triossi - (Ravenna)
.