- fotografia panoramica: Franco A. Cavalleri -

Per leggere tutte le poesie sinora pubblicate su larioinpoesia: scorri in basso, sino ad incontrare l'ultima poesia.
Noterai la scritta "Post più vecchi". Cliccandola, incontrerai via via tutte le pagine inserite, a partire dal gennaio 2008.

martedì 24 febbraio 2009

Lo zoo di Como

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(n.d.r.) Il giardino zoologico di Como, inaugurato nel 1937, fu chiuso definitivamente nel 1988. Attualmente, al suo posto sorge un giardinetto che nasconde un ampio autosilo sotterraneo.
(Ma molti comaschi che furono bambini in quegli anni, sicuramente conservano ancora fra i loro ricordi d'infanzia l'orso "Ugo" o l'otaria "Pucci"...)



Decidevi d’improvviso
e si saliva in groppa
al 127. A galoppo libero
sulla via napoleona.
Si andava allo zoo.
A sentire il ruggito forte
della tigre; con quei pinguini
fermi come statuine.
Il pitone ritorto, costretto
in una cassa di vetro
troppo piccola, fino alla fine
dei suoi giorni e di quelli dello zoo.
Prepotente era il mio amore
per le “persone” di muso.
Per questo oggi donna,
son felice che le gabbie
siano state aperte
e chiuso si è il cancello.
Ora le auto sostano
là dove i miei anni giovani
stavano nella tua mano paterna.

da Miriam Ballerini - (Appiano Gentile - Co)
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lunedì 23 febbraio 2009

NUOVA INIZIATIVA: "L'INTERVISTA DEL GIOVEDI' "

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NOVITA' - INTERVISTE AGLI AUTORI DI LARIOINPOESIA
Obiettivo puntato: protagonista il singolo Autore


A partire dal prossimo mese di marzo, sarà attivo e cliccabile il link-box di collegamento diretto: l'immagine che vedete qui sopra (e che sarà evidenziata nella barra di destra) vi condurrà al nostro nuovo blog, direttamente collegato a larioinpoesia:
COMOINPOESIA-NEWS Autori- "L'intervista del giovedì ".

Il nuovo blog sarà inaugurato con l'inserimento delle prime tre Interviste all'Autore, cui man mano seguirà, ogni giovedì, l'inserimento di un altro protagonista.

Ogni Autore di larioinpoesia che lo desideri, disporrà perciò di uno spazio personale in cui raccontarsi, rispondendo a cinque domande - ed inviando una propria fotografia.
La pagina di ciascun Autore sarà anche 'linkata' cronologicamente a tre fra le sue poesie già precedentemente apparse on line su larioinpoesia.

I primi tre Autori che abbiamo pensato di presentarvi, sono:

- ANTONIO SPAGNUOLO
- DANIELE RIVA
- ANTONIA MIGLIARESI

ma, poco alla volta, ci sarà sicuramente uno spazio per dare voce a ciascuno di voi, cari amici Autori e protagonisti di larioinpoesia...


Luciana Bianchi Cavalleri - comoinpoesia
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Quel ramo del lago

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Poco a poco scolora la luna
sui narcisi appassiti sul balcone.
L'onda del silenzio
corre sull'acqua di manzoniana memoria
ove si specchia l'alba
dal bianco vestito
intrecciato di fili azzurri e rosa.
Tra le canne
il gracidio d'una rana innamorata
è soffocato dal giorno che nasce.
Un nodo serra la gola:
il film del ricordo
stende fotogrammi di un amore
-bagnato nel lago-
sull'ombra delle foglie
che scherzano col leggero sospiro dei monti.
Da sotto le palpebre
di chiusi occhi
quale sorgente che trabocca
scendono lacrime.

da Giovanni De Simone - (Traona - SO)
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domenica 22 febbraio 2009

Pensiero

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Scivola
sul filo del vento,
sulle punte dell’acqua;
s’inerpica sulle pareti
della roccia,
s’insinua delicato
tra le foglie del bosco
rotola a perdifiato
tra gli scoscesi
prati in fiore;
saggia le radici del tempo
e volteggia sulle sue ali.

Dal pensiero
sull’onda
sospesa.

da Paola Mara De Maestri - (Cosio Valtellino - SO)

(poesia tratta da: "Il pane del sorriso")

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Frammento

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E’ il mio rimorso, il vento
freddo sul lago di marzo
limpido e lontano dal desiderio
nostro della primavera.
Eppure camminammo.

Ora tu sei l’assente, e sei
taciturna presenza nella mente.

Il vento – anemos – non cede.


da Eleonora Bellini - (Borgo Ticino - NO)
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domenica 15 febbraio 2009

Il suono dell'acqua

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Ho abituato il mio cuore al silenzio
ma non è facile con la folla dei ricordi
delle memorie della mia infanzia
delle criniere di monti intorno al lago
del suono dell'acqua
che flotta sulle sponde
e che par che mi chiami.
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da Emilio Montorfano - (Milano)
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sabato 14 febbraio 2009

Pellegrinaggio

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Davanti a voi,
o monti lariani
bevo emozioni e ricordi
fino ad esserne ebbra.

Archetipico viaggio dall'aere pura
fin giu'
alla primordiale acqua lacustre.

Contemplo,
ed è pellegrinaggio
dell'essere
nel suo più profondo strato.

Beata,in questo ristoro
respiro l'anima nuova.
.
da Anna Maria Zoppis - (Canzo - CO)
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Pensieri sulla riva del lago

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Dal dolce pianoro del colle
tra rami d'acacia
il lago mi appare
culla d'azzuro
colma di sogni
lunghi una vita.

Al tramonto rimane
su una spiaggia romita,
sospinta dal vento
qualche foglia appassita.

.
da Piero Pizzi - (Lecco)
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venerdì 13 febbraio 2009

Lago perla nera

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“Un‘alba azzurra fuma da quel nulla
che scioglie i suoi battelli neri e il bianco.”

(ALFONSO GATTO - Ricordi del lago)


Il lago stamattina è perla nera
ed inghiotte i riflessi dei battelli,
la luce morbida della costiera,
il volo rapido e alto degli uccelli.

Ma c’è nell’aria già la primavera:
risplendono dorati i tuoi capelli
lungo questa passeggiata riviera
e i raggi in acqua fanno caroselli.

Nelle stradine ci sorprende il vento
che sa di fiori e di parole nuove,
scuote le foglie con ostilità

nelle ville di fine Ottocento,
strapazza le lenzuola stese, ma
l’agave sulla roccia non si smuove.

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da Daniele Riva - (Lecco)
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Melodie

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fotografia: Franco A. Cavalleri



Snoda il tuo corpo ancora una tensione
sul dorso, come una sequenza
pronta ad inarcare in tutta fretta
l'armonia dei ricordi, di un urlo
divenuto il ritmo delle confusioni.
C'è per noi di nuovo l'onda del lago
tra gli afratti e le cale,
tra le fronde ed i fiori
che ridono alla riva profumata.
Ora possiamo perdere il momento
quasi tra moine irrequiete,
in sospiri per l'aria che la meraviglia
stride d'una fantasia furtiva.
Tra i viticci e il violino
cade l'oblio di una melodia.
.
da Antonio Spagnuolo - (Napoli)
.
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mercoledì 11 febbraio 2009

Zefiro sul Lario

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Fiato innamorato è zefiro:
nel morto giorno
cerca l’azzurra strada
e strappa l’anima arrugginita
al silenzio
progionierio in un cielo di ferro.
S’inventa giochi amorosi
con la ribelle luna
che nuota nelle acque del lago.
Corre sulla sabbia
si ferma
danza
fruga sotto una barca capovolta
carezza la chioma degli alberi
raccoglie petali di fiori appassiti
li agita
li disperde
li raccoglie.
Impetuoso sale ai monti
dolcemente si rotola sui loro fianchi
ritorna al lago
ma
è già tempo dell’alba.
Si veste di luce e…
ricomincia.
.
da Giovanni De Simone (Traona - SO)
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Il monumento ai Caduti di Lecco

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(Il Monumento ai caduti della Prima guerra mondiale, sul lungolago Isonzo di Lecco, è opera dello scultore Giannino Castiglioni e venne inaugurato nel 1926. Si tratta di un'alta stele di granito, raffigurante una donna afflitta. Fanno da basamento quattro altorilievi in bronzo, raffiguranti fatti d'arme)


Fredda la pietra
della Vittoria Alata
l'onda del lago
al marmo riporta
lacrime antiche,
il vento la notte
dai monti lontani
il nome sussurra
di giovani morti,
la folla che passa
nei giorni di festa
nemmeno s'avvede
dei poveri eroi.
.
da Piero Pizzi - (Lecco)
.

lunedì 9 febbraio 2009

Voli di fantasia

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Proiettata da
lamine infuocate
di vividi ricordi
e intense nostalgie
approdo ove lasciai
profondi sentimenti.

M'accoglie un brusìo d'onde leggere
che ritmicamente s'infrangono
in melodiosa poesia.

La fantasia mi parla mentre,
immersa in acque di passioni,
costeggio la rocciosa ripa.

La natura mi riconosce
e le statue dei giardini,
rompendo il secolare ciclo
d’eterno immobile silenzio
accennano ad un complice saluto.

Mi fermo sulla desiderata spiaggia:
ritrovo il punto dove sostai beata
a sorseggiare caffè e pensieri
persa nell'orizzonte del mio lago.

Ripercorro desideri d'Amore
che serbai nell'acque turchine:
brandelli di sogni
che io sola avrei
potuto ripescare.

Mi riapproprio di quella parte di me
capace di librarsi in alto:
libertà che il quotidiano nega
come ad uccello in gabbia.

Ora io vesto le ali dell'airone
che non conosce limiti di volo
e porta messaggi di gioia
al radioso sole del mio lago.
.
da Antonia Migliaresi - (Napoli)
.

mercoledì 4 febbraio 2009

Piona

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Sul vecchio pontile
il pescatore è sempre lì a ricordare.
Inchiodo lo sguardo sul secchio
che mi riporta al profumo
di quella primavera
… la tua immagine
si rifletteva nel lago
e io vi sprofondai
ma…
oggi cerco ancora la parola del silenzio
e non è primavera.

Un fiocco di nube
quale bianco airone
si posa sul lago blu.
Immobile
al margine di una fetta di sabbia
un’anatra solitaria
guarda l’inverno.
.
da Giovanni De Simone - Traona (SO)
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"Racconto poetico" ambientato sul lago di Como

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Serata di fine settembre. Lago di Como. Un venerdì. Il giorno è appena tramontato, la sua luce va spegnendosi, nascondendosi dietro le verdi montagne che circondano le acque blu del lago. C’è silenzio. Le gialle lucine delle case si accendono e le persone che vi abitano continuano a vivere indifferenti la loro esistenza, senza accorgersi della poesia che questa notte va raccontando; un leggero vento spira, portando fresca e nuova aria, spazzando via brutti e tristi ricordi e lasciando spazio all’avverarsi dei sogni ; le verdi montagne si stagliano maestose intorno e sembrano voler fare da silenziosi guardiani ad una serata speciale ; schiere intermittenti di tremule luci disegnano i confini di minuscoli paesini appoggiati e addormentati sul fianco dei monti ; Como si vede appena, là, lontana, e sembra volersi lasciare guardare ma non vedere completamente, in maniera tale che sia la fantasia ad immaginarla ; le acque del lago diventano scure e sembrano celare chissà quali misteri, e le sue increspate onde, continue ma lente e quasi impercettibili, suonano una dolce melodia di sottofondo ; il buio cala, il giorno cede spazio alla sua notte e la magia ha inizio. C’è un piccolo verde prato che una leggera luce di lampione illumina fiocamente ; una piccola chiesetta osserva apparentemente distaccata l’avanzare della notte. Due persone arrivano, tenendosi delicatamente per mano. Sembrano emozionati, dai loro occhi esce una luce che illumina questo angolo di lago. Si abbracciano, si baciano, ridono, si accarezzano, si coccolano, si stringono, stanno sempre vicini, si sussurrano dolci parole, ballano lentamente tenendosi stretti, brindano, si scambiano sorprese, si raccontano ciò che sono, ciò che vogliono, ciò che sentono e provano. Stanno vivendo l’infinito. Un invisibile scultore va scolpendo questa serata nei loro cuori, lavorando al ritmo del loro veloce battito. Due candele si accendono, due persone si amano ; nei loro cuori brucia una fiamma immensamente più forte, luminosa e decisa rispetto alla piccola, debole e ondeggiante luce di questi cerati oggetti. Si sente tutt’intorno una dolce musica, soave e capace di scaldare anche il più freddo dei cuori, in grado di far sognare qualsiasi anima sensibile. Sembra provenire da uno stereo, ma non è così. Osservando meglio, si vede benissimo che questa tenera e celestiale musica nasce da una orchestra di azzurri angioletti che dal cielo sono discesi attratti dalla potenza e dalla purezza dell’unione di queste due anime e dei loro innamorati cuori. Due curiose papere si avvicinano, per nulla timorose, ma desiderose di capire cosa mai stia succedendo ; un bianco cigno con la sua bianca purezza e i suoi aggraziati movimenti gira il suo elegante collo in direzione della riva, in maniera discreta. Tutto è buio intorno, tutto tace, il lago sembra dormire. Ma in questo angolo la luce è più splendente che mai, la vita, la vera vita, è più presente che mai. E le verdi montagne, le blu acque, le gialle lucine, il leggero vento, le increspate onde, i minuscoli paesini, la lontana Como, la piccola chiesetta, gli azzurri angioletti, l’invisibile scultore, le curiose papere e il bianco cigno si inchinano e si commuovono nel vedere quale magia ha luogo su questo verde e fiocamente illuminato palcoscenico. Tutti si alzano in piedi ed applaudono felici ed estasiati, perché è entrato in scena il protagonista unico di quella particolare commedia che è la vita : l’Amore.
.
da Aldo Pagani - (Lomazzo)
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domenica 1 febbraio 2009

Spiriti del lago

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Soffia impetuoso
il vento sul lago blu
gelida è l'alba:
.
incantesimi e magie
sussurrati pian piano.
.
Luce di luna
a danzare libera
su biancospini,
.
carezzati da mani
di spiriti del bosco.
.
Lungo l'Inverno
a rivestire i sogni
addormentati:
.
sul ruvido sentiero
la neve cade ancora.
.
da Eufemia Griffo -
.

venerdì 30 gennaio 2009

Lungolago

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"Quel ramo del lago di Como..."
Così inizia il più bello e famoso romanzo italiano,
ecco perchè una domenica mattina
di una tenera e inoltrata primavera
ho deciso di perdermi
in una gita dal mattino alla sera,
sono andato nei luoghi manzoniani,
senza pensare al lunedì che sarebbe stato domani...

Eccomi qua, c’è un bel sole e tanta gente,
si respira un’atmosfera rilassante,
gli occhi sono pieni di voglia
di spiare e di scoprire
tutto quello che mi potrà emozionare,
passeggiare su lungolago è una medicina,
è il mio segreto per sentire la vita più vicina,
respiro il vento che mi viene incontro
per rubargli tutta l’energia,
poi chiudo gli occhi e mi faccio “volarevia”...

Il cielo riflette il lago
e io mi sento un mago
che con la sua magia
sa trasformare l’acqua in poesia,
leggo le parole che scrivo
sui fogli della mia mente,
sono parole delicate e dedicate
alle montagne tutte intorno
che cuciono e mettono in fila
i miei pensieri che si inerpicano
sui sentieri che legano e allagano
i miei occhi fino farli arrivare lassù
dove lo sguardo fa un giro “tuttointorno”,
e dall’alto guardo tutte le bellezze
che qui Dio col suo passaggio ha lasciato,
e poi mi chiudo e gli chiedo un po’ d’ aiuto
per questo mondo malato...

Forse non è stato un caso
che “Renzo e Lucia”
abbiano camminato su questa via,
e oggi io cercando le parole di questa poesia
ho ritrovato e seguito la loro scia...
.
da Aldo Volpe - (Sesto San Giovanni - MI)
.

venerdì 23 gennaio 2009

Il Crotto

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fotografia: Franco A. Cavalleri


Sono passati l'estate e l'autunno
senza che io t'abbia rivisto, o Lario
Ho visto spegnersi la fulgida estate
con tutti i suoi colori e i suoi profumi
e l'autunno nebbioso ha lasciato
il posto all'inverno freddo e nevoso.
.
M'è rimasta la nostalgia d'un crotto
in una calda sera in riva al lago,
delle rondini che guizzano in alto
al sommesso mormorare dell'acqua
con del vino cordiale nella brocca
e gli occhi luminosi d'una donna
dal sorriso più limpido del cielo
che fa pensare che la vita è bella.
.
da Emilio Montorfano - (Milano)
.

San Fedele

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LA BASILICA DI SAN FEDELE A COMO

Se se ti penso, San Fedele,
chiesa dei miei anni verdi,
ricordo il fascino ascoso
dei misteriosi ambulacri,
dei tuoi androni vetusti
dalle pareti annerite,
fatte di mistiche pietre
or consunte e consacrate
dai secoli e dai fedeli.
Là, nel silenzio, ricordo,
che anch'io ho spesso pregato
al baluginante chiaro
di qualche fioca candela
come tante anime pie
hanno fatto prima di me.
E, fuori, ho sempre cercato
di risolvere l'enigma
nascosto in quel singolare
tuo romanico portale
con ermetiche figure
di draghi e di chimere,
d'una sirena impudica
con le due code scostate
nella cui duplicazione
c'è quel perenne confronto
tra la ragione e l'istinto
tra il male e il bene
o, forse, astrusa e alchemica
c'è solo una simbolica
Melusina bicaudata,
allegorica immagine
del dualistico sistema
dei principi originari,
oppure di una ripulsa
delle umane tentazioni
per colui che entra nel tempio
a cercarvi la pace.
.
da Emilio Montorfano - (Milano)
.

Lario

. fotografia: Franco A. Cavalleri


Incastrata al buio del palato,
la tua - non vibrante, non apicale - riversa
i suoi fiumi di caldi brividi nel vapore del fiato,
scorre livida e impetuosa come appare agli occhi
(sinestetica, ancora una volta)
e s’inerpica nei corridoi curiosi dei valori tonali
e stupisce di saperti sorridente
e lieve vivo il sangue che pulsa alle guance
.
Lingua è la tua di lago,
di reti scardinate e stanche eppure mai inermi
lastricata di polvere di strada e ricordi sottili,
le polveri che giacciono in attesa portando i significati
all’apice della conoscenza
.
Le rive umide dei rivoli d’acqua che si tuffano
sono parentesi di passato sotto i ponti
che schiusi a chi l’illumina sono simboli nuovi,
e questo è il linguaggio per me
di costruzioni semplici, fili d’Arianna,
pulsioni essenziali e vene
.
Saliva, sinapsi e carta
e l’energia della corrente
.
da Eleonora Matarrese - (Lecco)
.

Neve

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Fluttuano intorno a me i fiocchi di neve
e danzano allegri, quasi gioiosi,
turbinano in aria senza rumore,
toccano il viso con aghi di gelo.
Guidati da spiriti invisibili
coprono la tenue luce del giorno
e stendono una velatura opaca
con una trama di candidi punti.
Sono spiriti di terra, di cielo
che intessono lievi musiche mute
e in silenzio mi sanno conturbare
col fitto tramenìo di mulinelli
dei bioccoli delicati che vannoa posarsi sui rami denudati
degli alberi dormienti del giardino,
a rivestire il tappeto del prato
e a sparire nelle onde del lago.
.
da Emilio Montorfano - (Milano)
.

giovedì 22 gennaio 2009

L'organo muto

fotografia: Franco A. Cavalleri


Quante luci cadono nell'acqua!
Si sciolgono, si lisciano, si abbracciano.
Un immenso organo,
dalle multiformi canne vibranti,
si stende, dalla riva, sul lago.
Si muove l'uomo e corre,
ma poi si ferma, sulla strada.
Attorno a lui tutto cambia.
Restano solamente sul lago
le canne tremanti
di un organo di luce che non suona.
.
da Francesco Danelli - (Moltrasio)
.

Lario - dolci immagini di luoghi ameni...

fotografia: Franco A. Cavalleri


Dolci immagini di luoghi ameni
nebbie nelle valli, ondulante e trepido
il Lario sotto un cielo azzurro
riflette del sole la luce, che del lago,
specchio tremebondo, fa luccicar le onde.
Brune montagne d'autunno raccolgono
in seno bianche case, ove donne gentili,
attorniate da pallidi volti di bimbi,
da tempi remoti, condannano le bianche mani
per un sorriso.
S'ode di tanto in tanto lo scampanare
sereno dei campanili che chiamano alla fede
quel popolo timorato di Dio.
Nelle botteghe, nelle officine, uomini dai
volti bagnati di sudore e dalle forti braccia
lavorano per le trepidanti bocche che,
da loro, apettano la vita, mentre sul lago,
tremante di luce sotto i pallidi raggi
del sole passano, a diverse ore, i battelli,
segnando il cammino del tempo che passa.
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da Francesco Danelli - (Moltrasio)
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CiaoComoRadio,
nella sua rubrica settimanale "Va Pensiero :
Settimanale di cultura e spettacolo. Musica, libri, arte e dintorni"
andata in onda mercoledì 21 gennaio , ha dedicato ampio spazio
alla presentazione di comoinpoesia ed a larioinpoesia.
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L'intervista è tuttora ascoltabile on line, collegandovi qui:
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INTERVISTA RADIOFONICA
- a cura di Claudia Fasola -
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Nell' occasione del "nostro" primo anniversario di presenza in web,
il 19 gennaio, comoinpoesia e larioinpoesia sono stati ospiti, con me, della rubrica televisiva di ETV -Espansione TV :
"Zerotreuno" - condotta da Roberta Pagnetti,
in onda in fascia preserale e serale, dalle ore 19.00 alle ore 20.30.
(Ringraziamo per il gentile invito offertoci, la redazione di Espansione TV )
.

mercoledì 21 gennaio 2009

Un sogno

. fotografia: Franco A. Cavalleri


Stanotte ho fatto un sogno
con un lungo viale
e due file d'alberi
e dei campi fioriti
con papaveri rossi
e cinguettìo d'uccelli
nascosti, invisibili
nel verde del fogliame.

Il viale sfumava
sparendo all'orizzonte
là dove presentivo
che qualcuno, qualcosa
pareva mi attendesse
pareva mi chiamasse
con una voce nota
che non riconoscevo.

Il riflesso d'un lago
riluceva lontano
e le dita del vento
suonavano tra i rami
dolci, amiche armonie
che dicevano "Torna,
da tanto t'aspettiamo."

da Emilio Montorfano - (Milano)
.

domenica 18 gennaio 2009

UN ANNO DI POESIE LARIANE

.
fotografia: Franco A. Cavalleri


Dodici mesi di "navigazione web"... insieme, sul Lario!

Ripropongo oggi i versi già presenti nella barra fissa a piè di pagina dal primo giorno di nascita di "larioinpoesia", dedicandoli nuovamente a tutti voi, amici Autori e Lettori - ringraziandovi così, per aver percorso insieme a me questa bellissima avventura.



Tastiere e trasmissioni,
suggestioni, interazioni...

Radici web con petali
di-versi e rilegati rami
in variopinta chioma:

girotondi poetici
tra vortici e sentieri,
stringendosi per mano.

Mosaici di poesie riunite,
in attenta e variegata sintonia.
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© Luciana Bianchi Cavalleri

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sabato 10 gennaio 2009

UN ANNO DI... POESIE SUL LARIO:

16 gennaio 2008 - 16 gennaio 2009

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... ED IL "VIAGGIO POETICO LARIANO" PROSEGUE ...

nella foto: antica locomotiva - Como, giardini pubblici a lago - nevicata 6 gennaio 2009


DODICI MESI
insieme a tutti voi, amici Autori e Lettori!
.
GRAZIE, per avere contribuito con la vostra continuativa e costante presenza, ciascuno a proprio modo: attivamente e con i vostri contributi più diretti, inviandomi le vostre poesie da pubblicare su "Larioinpoesia" - o con i vostri commenti - o più semplicemente con le vostre gradite visite, in lettura dei testi sin qui pubblicati.
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Comoinpoesia e Larioinpoesia hanno superato in questi dodici mesi trascorsi insieme, i 17.000 visitatori: (rispettivamente, 12.500 e 4600)
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Comoinpoesia ha al suo attivo 94 post di poesie, ha ricevuto e registrato 339 commenti.(Punteggio-Classifica assegnato da Shinystat Rank : 11);
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Larioinpoesia ha ospitato in questi mesi 112 post di poesie di 44 Autori diversi, inviate un po' da tutta Italia ed in alcuni casi anche dall'estero (Svizzera, Australia, Isola di Malta...) ed ha ricevuto e registrato 262 commenti.(Punteggio-Classifica assegnato da Shinystat Rank : 8).
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Abbiamo ricevuto l'attenzione ed il commento di alcuni media radiotelevisivi e stampati, quotidiani e/o periodici. Molti portali, siti e blog ci hanno linkato, alcuni di essi ci hanno dedicato ampi post di presentazione. Impossibilitati a citarli tutti, ricordiamo però ciascuno di essi e li ringraziamo qui, in modo sentito e particolare.
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GRAZIE, per la sinergia e la piacevole interazione che tutti insieme abbiamo saputo coltivare: è stato sin qui un bellissimo, sorprendente ed affascinante viaggio...
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Ed ora ... L'AVVENTURA, CONTINUA...

Luciana Bianchi Cavalleri

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venerdì 9 gennaio 2009

Cernobbio

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(la foto della sponda opposta con Villa Geno, qui è vista da Villa Olmo di Como, non da Cernobbio) -

Dalla nostra vecchia stanza
dell'albergo sul mio lago
abbiamo visto risplendere
tanti bei giorni felici
e abbiamo visto di fronte
la riva di Villa Geno
velarsi d'un bel viola
nel sereno crepuscolo.


Quante sere abbiamo perse
della magia d'allora
e soffro nel ricordo
della luce dei tuoi occhi
che non vedrò mai più
e che più non mi vedono.


da Emilio Montorfano - (Milano)
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Vento di burrasca

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fotografia: Franco A. Cavalleri


Quest'oggi il lago al vespero
si dà a folate di rabbia,
ma anche il suo cattivo umore
gli dona, lo fa attraente.
Onde biancastre scorrono
su un'acqua color di giada
per venire qui a infrangersi
lungo la costa sassosa
presso la coltre verde d'erba
che noi stiamo calpestando
tenendoci per la mano.

Là, sull'altra riva, piove,
ma un vento forte già spazza
e straccia la nuvolaglia
da cui un pallido sole
fa luccicare i ciottoli
puliti dalla risacca.
Vieni, un villaggio è vicino
dove ravviarti i capelli
arruffati dalle dita
di questo vento impetuoso
e la tua mano è tiepida
intrecciata con la mia
e il nostro passo è uguale
come i nostri desideri.

da Emilio Montorfano - (Milano)
.

domenica 4 gennaio 2009

Il Pescatore

.
fotografia: Franco A. Cavalleri



Dalla panchina dove sto leggendo,
di fronte allo spettacolo del lago,
calmo e tenace vedo un pescatore
che, assiso sulla roccia di una punta
fendente l'acqua piatta e cilestrina,
quasi immobile e già da alcune ore
sogguarda assorto il galleggiante rosso
che pende dalla canna e regge gli ami.
.
Non devono esser molte le sue prede,
ma grandi son pazienza e convinzione
dell'uomo solo, fermo sotto il sole.
Guardandolo ripenso a quel Giudeo
che a Tiberiade, presso quel lago,
insegnò ai suoi come andare pescando
non già dei pesci per riempir le reti
ma tante anime per il Regno suo.
.
da Emilio Montorfano - (Milano)
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