- fotografia panoramica: Franco A. Cavalleri -

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mercoledì 25 marzo 2015

La passeggiata


Dalla lunga passeggiata
che corre alberata
tra il monte e il lago
guardo la mia città
che abbraccia la riva
e, coronata dallo scrigno
delle verdi colline,
vegliata dalla gran torre
si specchia nell’acqua,.
Più in là, bella,
luminosa di giovinezza
poco distante da me
seduta sul grigio granito
con  lunghe gambe accavallate
leggermente scoperte.
nella  luce bionda
del sole meridiano
una ragazza solitaria
si ravvia i capelli
scomposti dalla brezza
suscita sensazioni vive
e teneri ricordi
E, mentre guardo assorto,
penso quanto la vita
sia un miscuglio
di presente e passato.
.
da Emilio Montorfano - (Milano)
.

La lontananza


Talvolta, solo,
al davanzale della finestra,
aperta sul giardino
all’ora del tramonto,
vorrei protendermi,
uscire per sempre
dal turbinio del cuore
per volare nell’aria tiepida
del finire del giorno
là dove un cielo violetto
con bioccoli rosa
si sta spegnendo il tramonto
sul lago tranquillo
e un velo leggero
di fumosa foschia
avvolge e nasconde
le case sparse sui monti
e i boschi dormienti..
.
da Emilio Montorfano - (Milano)
.
.

mercoledì 24 dicembre 2014



 .

A tutti gli amici Autori e Lettori di larioinpoesia,

l'augurio di vivere  un S. Natale 2014
ricco di emozioni, serenità... e poesia
.
Luciana
.

.

martedì 2 dicembre 2014

Piove


Sul vetro della finestra
scorrono rivoli d’acqua
che raccolgono scivolando
le gocce di pioggia
cadenti impetuose e fitte
gelide e ininterrotte
da un cielo di pece
oscuro e torvo
solcato da lampi.
crepitanti e lividi,
Sospinte dal vento
risuonano di un frusciare
insistente e monotono,
sferzando le ultime foglie
cadenti e morenti
e mi ricordano quando
ormai tanto tempo fa
cercando un riparo
lungo la riva del lago
ribollente di spruzzi
vedevo la pioggia
scorrerti sul viso
come lacrime dolci
da asciugare con le labbra.
Ora l’alito dei miei sospiri
appanna il vetro
e cancella la pioggia
lasciando solo i ricordi.
.
da Emilio Montorfano - (Milano)
.

Il poggio


Prese a soffiare, il vento, e nulla più
... fu come prima.
Ché da quel poggio,solo lui comandava...
Ed i capelli e le foglie, una cosa sola
e la pelle e le spoglie una sola parola.

I brividi di freddo sulla pelle del lago.
Acqua crespa come la carta della scuola
con avvolti dentro i sogni di bambino
... aquilone, accartocciato sui pensieri
e fiamma effimera di vita breve

... di sere, passate, nei colori del vino.
Destino, mi colse, prigione e delirio.
Cemento i miei piedi e poiane le mani...
Farfalle tardive in deserti lontani

... e tizzoni di inverno nel cielo bagnato.
Per fuggire su una nuvola

... ti ho aspettato.
 .
da Stefano Maesani - (Como)
.

mercoledì 19 novembre 2014

La bella regina, la vita




Il delirio di pioggia è cessato.

Nell'ora mattutina il sole
riaccende di rosso le felci
sotto la vetta bianca di neve.

Sul lago ancora brandelli di nebbia,
la luce incerta nasconde
il tormento d'una profonda ferita.


Agonizza, va tutta in rovina
La bella Regina, la Vita.
.
da Rosa Maria Corti - (Lenno - CO)
.

Il giorno morente





Del giorno rimane
all’orizzonte
laggiù, lontano
una striscia rossa
sottile, lucente
quasi gravata
dal crepuscolo già cupo
della sera che viene.
Un brivido sento
un turbamento
una malinconia sottile
mentre ripenso, rivedo
la mia terra lontana
e ritrovo ricordando
la curva del mio lago
le vie note e amiche
che m’hanno visto crescere
ridere, piangere
e i visi
la tante voci
che non ci sono più,
vie rinchiuse
tra le vecchie case
dietro il cui intonaco
potevo intravvedere
ombre di vecchie bifore
venerande  e romantiche.
Allora, mi stringo nei panni
mi chiudo nella giacca
e vado verso casa
portando con me i ricordi.
che gonfiano il cuore.
.
da Emilio Montorfano – (Milano) 
.

Ritorno dalle ferie




Il giorno è stato molto caldo
e il sole rovente d’agosto
ha reso il granito screziato
del balcone sul lago
bruciante
cocente
Ma ora,
con l’incombere della la sera,
alcune folate improvvise
un fiato di vento
portano una freschezza
un conforto
un sollievo attesi.
Guardo il lago
inquieto
rosseggiante,
con le sue onde fruscianti
che la sabbia sembra assorbire.
So che tu sei là,
in quell’inseguirsi
instancabile
di flutti spumosi,
dispersa
disciolta
come polvere
nel nostro lago.
So che sei lì
e forse mi vedi
forse mi senti
mi guardi
mi sussurri qualcosa
che vorrei percepire
mentre cala la sera.
.

da Emilio Montorfano – (Milano) 
.

giovedì 23 ottobre 2014

Il vento del nord


Oggi la brezza
carezzevole
quasi affettuosa
che appena sfiora
l’acqua del lago
ha lasciato spazio
al vento del nord
forte e sferzante
violento e freddo,
che piega le cime
degli alberi scossi
e solleva onde
impetuose, veementi.
Lo sento frugare
persino negli abiti
come cento mani
insidiose e senza riguardo.
Tu, con un brivido,
ti stringi a me
cercando le mie mani
nel caldo delle tasche
e nascondendo sul petto
il capo dai capelli arruffati
e dal nasino arrossato.

da Emilio Montorfano - (Milano)
.

Ritorno dalle vacanze


È finita l’arsura dell’estate
bruciante
sfrenata.
La gente che torna dal mare
ha pelle bruna di sole
con ricordi di estivi piaceri
lontani dalla città
din abitudini nuove
con regole diverse.
Un tempo anch’io
godevo di libere estati
senza i soliti impegni..
Allora, con i primi temporali d’autunno
minacciosi
rombanti,
quando le prime foglie
ingialliscono e cadono,
ti aspettavo ansioso,
brunita nelle carni
come una creatura diversa
nella conca del lago
ornato di boschi ingialliti
bramavo di ritrovarti
per rivivere insieme
le consuete abitudini.
Qui ti ho atteso
ma, in una sera come questa,
laddove, al limitare del lago,
noi ci incontravamo
non sei più venuta
nella verdina notte
che ancora incombe
come anche a noi
inteneriti
sognanti
faceva compagnia.
.
da Emilio Montorfano - (Milano)
.

lunedì 20 ottobre 2014

Il vento




Ho abbracciato il vento...
così... come mi veniva,
tentando di tenerlo
ormeggiato alla mia r
iva.

Ho abbracciato il vento...
(ammesso e non concesso)
di poterlo fare ancora
come ieri, adesso.

Ho abbracciato il vento...
così... come la vita,
leggera ragnatela
in equilibrio sulle dita.

Ed ho abbracciato il vento
eterno sogno, invano,
di poter tenere il tempo…

E il vento in una mano.

.
da Stefano Maesani - (Como)
.

Sera sul lago





Remavo lentamente
portandomi i remi al petto
lasciando sull’acqua
i segni spumosi
delle pale fiottanti
con ritmico fruscio
e l’occhio scorreva
lungo la costa deserta
che s’ingialliva d’autunno.

Tu eri davanti a me
nel sospirare dell’aria
che t’arricciava i capelli
accarezzando il lago.
Ti sorridevano gli occhi
e non avevi parole
ma sguardi amorosi
dolci e stellanti
nel fiammeggiare cupreo
dell’ultimo sole.

da Emilio Montorfano - (Milano)
.




Sull'umida rena




Questa sera sei mia ...ospite!
Per l'ora in cui si accendono le speranze
io spegnerò il frastuono ed abbasserò le luci

E, mentre il buio ascolterà in silenzio
la nostra poesia trasportata
dalla brezza che cavalca l’onda
si fonderanno i pensieri
in un unico respiro.
.
da Luciano Baldini - (Como)
.





venerdì 29 agosto 2014

MILLE ( 1.000 ! ) POESIE, DEDICATE A COMO ED AL TERRITORIO LARIANO


- Su LARIOINPOESIA, sono state sinora pubblicate   670 poesie (di 107 Amici Autori)
 
- Su COMOINPOESIA, sono state sinora pubblicate 336 mie poesie.


- Quindi...
IN TUTTO - 1.006 POESIE
 

E TUTTE, 
sono DEDICATE  ESCLUSIVAMENTE 
a COMO ED AL TERRITORIO LARIANO !
 




.

lunedì 25 agosto 2014

Il lungo pomeriggio

 
Le tue mani, affondate dentro l'acqua
verde, somigliano a rami spezzati
da una fredda corrente.

Intirizzisce l'aria, fa più forte
il verso gorgogliante della riva,
continua litania.

Lo stormo chioccolante dei fringuelli
attraversa il braccio di lago, scuro
nel cielo paglierino.

E mentre ti alzi, silenziosa noia
deve sembrarti il lungo pomeriggio
nel sole che va e viene.
 .
da Gabriele Marchetti - (Lecco)
.

mercoledì 20 agosto 2014

Il cielo s'accende di fuoco... (Gravedona, 14 agosto 2014)


Il cielo s'accende di fuoco
il mio sguardo si perde
lungo le sponde del piccolo golfo,
ed è subito Incanto"!
lampioni spenti costeggiano le rive,
che il Lario accarezza portando
alla mia mente ricordi lontani.
L’occhio sale su nel cielo
fondendosi in questi fuochi,
nella ventosa sera del 14 Agosto,
bevo il chiarore, sussulto ai botti,
lascio che queste effimere stelle
confermino ancora l'esistenza del mondo!
Oggi, che tutto affonda,
nel buio di ribalte senza luci,
nel silenzio di cronache guerriere.
Sento la mia anima, che candida s'invola
fra cieli limpidi dove questi
fuochi allegri fanno scordare
al’uomo per qualche minuto,
le brutture di questo mondo. 
.
da Riccardo Avanzi - (Fino Mornasco - CO)
.