- fotografia panoramica: Franco A. Cavalleri -

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sabato 1 marzo 2014

Il grido




Oh, voi fortunati,
che ogni giorni vedete
il mio lago,
la mia città,
la mia vecchia casa
le onde  inquiete,
i monti verdi
e i piccoli borghi.
Oh, voi benedetti,
che udite le voci
della mia gente
nelle vie strette
e il risonare alla riva
della quieta risacca,
dovreste ascoltare
nell’anima mia
il silenzioso dolore
di non essere con voi. 
.
da Emilio Montorfano - (Milano)
.

lunedì 17 febbraio 2014

Chiudendo gli occhi


Io chiudo gli occhi e penso
all’angolo discreto
dove par di sentire                               
tra il frusciare dell’onda
espressioni d’amore
diluite nel tempo
Io le ho ascoltate allora,
sommesse come un fruscio,
in quel solingo sito
dietro il solenne tempio
del nostro grande Volta
quando stretti, abbracciati
guardavamo la sponda
fiammeggiare nel sole
all’ora del tramonto
al di là dell’incanto
del mio lago sonante. 
 .
da Emilio Montorfano - (Milano)
.

domenica 16 febbraio 2014

Poco prima delle montagne






Ciò che credevo speciale
non è altro che una vita qualunque.

Il sole sorge per me
oltre le stesse cime vicine.

Oltre gli occhi vicini
che si addormentano negli stessi tramonti.

Nei giorni che ancora avrò
è solo quello che ho già
che non voglio perdere.

I pensieri innocenti
e gli sguardi che li sanno spiegare.
II respiro dolcissimo
accanto a me sul divano.

Ho capito soltanto
cose che non riesco a spiegare:
cose che ho senza sapere dare.

L'amore e la felicità
che sono anche parole
tintinnano nella sola stanza
in cui voglio nascondermi.

Tu sei di me la ragione
e giustifichi Dio:
gli errori che compie
fidandosi di me.

Nella fortuna di soffrire per te
il sacrificio che mi confonde
conforta le mie aspettative.

Diventa un'eco che illumina
il futuro probabile.

Nel lago si specchiano
ben più che le nostre lacrime e le nostre montagne.


.
da Matteo A. Rubino - (Olgiate Comasco - Como)
.

Luce d'estate





Lento è il trascorrere del vento sul lago
perché ancora non è sera.

Quasi ogni minuto
non se ne va:
Ne resta l’ombra
riflessa sulla pelle sudata.

In una pausa inattesa
il respiro ha smesso di superarci.

Tutto rinasce
mentre l’anno inizia veramente.

I propositi sembrano realizzabili
ed il sole
ci segue e ci precede.
.
da Matteo A. Rubino - (Como)
.

Terra ed acqua



 



Mentre il vento falsa la traiettoria della pioggia
certezza
è la densità del tuo corpo.

Ne percepisco i confini
come conosco quelli della terra in cui vivo.
Essi sono caldi e severi,
s'illuminano delle albe e dei tramonti.

I tuoi capelli sono le piante
sotto cui trascorre il viaggio
ed il lago in cui precipita lo sguardo
ha le stesse onde
che muovono i miei desideri.

Entrare in te
ha il sapore del vino e dell'olio.

Incanta e incendia
l'anima perduta.

Il tuo abbandono
tra le braccia che ti accolgono
ha il peso della terra che ho smosso
per far nascere
vita nuova.

Mentre il tempo incanta la traiettoria degli sguardi
certezza
è l'intensità del tuo tocco.

Ascolto i tuoi sospiri
come le foglie mosse dal Tivano  (*)
e come il fuoco del falò
che insieme siamo.

Finché restare
attenderti e pensarti
si fa dolcezza insostenibile
come possederti.

Volerti ancora nuovamente
accende lacrime nascoste.

Di nostalgia di fame
fa morire piano
perché domani
non sarai sulla stessa mia strada.

da Matteo A. Rubino - (Olgiate Comasco - Como)
  
.
- n.d.r.:  
è denominato "tivano" un  vento locale, tipico del Lario

mercoledì 12 febbraio 2014

La brace


Come ad un refolo d’aria
dal di sotto alle ceneri
la brace riprende il fuoco,
come ad un soffio di vento
oltre  il velo della nebbia
il mio paese riappare,
così dal fondo del cuore
come in un lampo improvviso,
squarciando il drappo d’oblio,
scaturiscono ricordi
vividi, teneri e caldi
d’un bel tempo ormai perduto,
così rivedo i miei luoghi
mi par di sentir le voci
della mia gente lontana
e la risacca del lago
lungo quegli argini amati.
Poi, quando la fiamma smuore,
e torna a calar la nebbia,
anche il rimpianto si spegne
nella realtà di sempre,
nel consueto grigiore. 

da Emilio Montorfano - (Milano)
.

giovedì 6 febbraio 2014

Irrisolutezza





e’ inutile patire
ogni giorno
coaguli di parole
nell'orizzonte chiuso del desiderio
il passo del tempo
diventa più corto
e i sospiri più lunghi

liberare il pensiero
dove il lago
incontra il cielo
dunque.
.
da Giovanni De Simone - (Traona -SO)
.

martedì 4 febbraio 2014

Bellano




Scende il crepuscolo
si apre il sipario
scenografia  inedita.
Eppure si  replica,
ma lo spettacolo è sempre ineguale

Bellano alle pendici delle valli
sulla sponda di fronte
altalenante  su colonne di luce
ogni sera esibisce il suo splendore
emana magia
ispira poesia
finché l’aurora
dissolve l’incanto .

Bellano nella luminosità del giorno
riposa tranquillo
sulle placide acque del lago di Lecco.

da Yvonne Pelizzari - (Opera - MI)
.

Passione a Bellagio - (waka)





sussurri d'acqua
aprono il lucchetto
di sogni soavi
sul lago di Bellagio
naviga la passione

da Giovanni De Simone - (Traona - SO)

.

domenica 19 gennaio 2014

I germani... - (Aiku)




presto al mattino
i germani strillano
gridi accorati



da Laura D’Aurizio - (Firenze)

.

Il mio cuore come una zattera - (Acrostico)



Invade i sogni
La pallida luna

Ma
In questo dialogo
Orbo di parole
Cala il lago
Uncini invisibili
Oltre la radice dell'amore
Rimasta nell'acqua dalla tinta bugiarda
E nel silenzio malato di reumatismi

Come una zattera
Orfana di onde
Muove la sua ombra il cuore
E il tempo è acqua distillata di ricordi

Un filo di illusione
Nudo
Attorcigliato alla parete

Zuma neri movimento di segni
Avvolti nel loro enigma
Tra le labbra delle crepe
Tace il richiamo del gabbiano
E la zattera si allontana
Resta la ferita della pietra
Affondata nelle acque di Garlate

da Giovanni De Simone - (Traona - SO)
.

giovedì 19 dicembre 2013

Lago di Como - (poesia in lingua spagnola)



- L'immagine "notturna" del lago, è  dell'Autrice dei versi -


- Testo originale, in lingua spagnola:



Lago, lago eres hermoso
Te veo, caminando a tu lado por los senderos de flores y villas antiguas.
  
Sobre tus aguas nadan patos del cuello de esmeralda
Y cisnes còmo grandes copos de algodones flotantes,
Y yo me siento navegar sobre sus alas.
  
En este encantamiento, en la superficie de tus aguas trasparente
Te veo cambiar de un azul a un gris plomizo,
E me pierdo dulcemente.

Las idas y venidas de tus olas tranquilas y ritmicas
Es una canciòn que me cuenta historias misteriosas.

El leve sonido de las campanas de la Catedral
Da al aire un toque celestial que me hace lievitar en èl.

Me despierto de este incantamiento
Por el despegue de un hidroaviòn
Y me levanto en el aire con èl de tus aguas.
Veo tù y tus colinas con casas de una orilla a otra
Y finalmente siento que me dirijo a tus montanas azules con picos de nieve y niebla.

Lago, lago eres hermoso
Sea del cielo que de la tierra.
  
De repente el soplo de un viento fresco acaricia mis cabellos
Y me hace desear
Que sea conmigo mi amor
Para compartir este romance que tù  me inspiras.
  
Lago, lago eres hermoso
De dìa còmo de noche con el reflejo de luces doradas.

Aumenta tu belleza cuando la luna llena con sus rayos tocan tus aguas.
La visiòn agrede mi corazòn, me hace un nudo en la garganta
Y las olas triste de mi alma saltan fueras de mis ventanas.
  
Lago, lago eres hermoso
No he encontrado mi amor
Ese que tanto querìa compartir contigo
Y me voy triste con tantos Por quès.

                                           - (Vilma Morillo Leòn) -




- Traduzione in lingua italiana
 

Lago, lago, sei bello
Ti osservo, passeggiando al tuo fianco
nei sentieri tra fiori e antiche ville lussuose.
Sulle tue acque nuotano le anatre dal collo di smeraldo
e i cigni come grande fiocchi di cottone galleggiano, ed io mi sento navigare sulle loro ali.
In questo incanto, sulla superficie delle tue acque trasparenti ti vedo cambiare da un azzurro a un grigio plumbeo e mi smarrisco dolcemente.
L’andirivieni ritmato e calmo delle tue onde è una canzone che mi racconta storie misteriose.
Il suono fioco delle campane del Duomo aggiunge all’aria un tocco celestiale
che mi fa levitare in essa.
Mi sveglio di questo incanto, per il decollare di un idrovolante e mi alzo in volo insieme a lui dalle tue acque. Vedo te e le tue colline con le case da una sponda all’altra e finalmente sento che mi dirigo verso le azzurre montagne
con le cime di neve e di bruma.
Lago, lago sei bello sia dal cielo che dalla terra.
D’improvviso il soffio di un fresco vento
accarezza i miei cappelli e mi fa desiderare che sia con me il mio amore per condividere
questo romanticismo che tu mi susciti.
Lago, lago sei bello di giorno come di notte con i riflessi delle luci dorate.
Aumenta la tua bellezza quando la luna piena
con suoi raggi tocca le tue acque. La visione assalta il mio cuore, mi viene un nodo alla gola e le onde tristi della mia anima cavalcano fuori dalle mie finestre.
Lago, lago sei bello. Non ho trovato il mio amore Che desideravo condividere con te E vado via triste con tanti perché.


da Vilma Morillo Leòn -  (dal Venezuela, a Como )
.

domenica 15 dicembre 2013

In vetta



Nel silenzio della notte
un abbaio lontano,
rotolar di pietre
e lieve tremolio di foglie.
Finalmente in vetta.
Corona  a foschi monti
la luna impallidisce,
è quasi l’alba.
Nell’aria fredda salgono vapori
e all’orizzonte sprazzi d’oro,
tramonta in cielo l’ultima stella,
sul lago la prima barca appare.

da Rosa Maria Corti - Lenno (CO)
.

Per l'aere ventoso



Nell’aria tesa
si offrono allo sguardo
lucida la valle e il lago.
S’inonda di chiaro
il corso avido degli occhi
e nell’aperto sipario
si apparecchia il sogno.
All’orizzonte rubo
un istante di grazia
per forme e colori
mentre cerco parole
per farne scorta.

da Rosa Maria Corti - Lenno (CO)
.