.
Ormai cieca nel deserto di vetro
senza fiato al sole violento
ti ritrovo mia dolce oasi,
specchio di chiari ricordi;
sublime mi riporti alla vita
come un ago piantato nel cuore
e con fragore cadono le agognate lacrime
L'acqua scorre e cambia e con lei il suo volto
e ti cerco ancora alla fonte,
ma le onde non hanno tregue
vanno e vengono e sembra ingiusto
Intravedo sul fondo un solo riflesso
di sole e di fronde e di corse lontane
Non serve tuffarsi basta solo ascoltarlo
e dolcemente, affondare.
da Lucia Capozzo - (Vicenza)
.
1 commento:
un attimo breve di pace, accanto allo sciabordare dell'acqua che discioglie, accoglie e trascolora lacrime e ricordi...
Posta un commento