- fotografia panoramica: Franco A. Cavalleri -

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domenica 15 maggio 2011

Pensieri

.


Onda, dopo onda,
perpetua il battito,
l’anima assetata
di vischiosi sassi roventi.
Scivolano pensieri
nella parabola
incessante,
fra serpi di salici
tramortiti dal vento.
Svetta ardito
il cielo terso d’acciaio,
su lamine lacustri
d’infinita vastità.
Un remo flaccido,
traccia simmetrie
d’ astri argentei,
fendendo l’acqua
di spumeggianti losanghe.
Volano pensieri
su ali appuntite
verso sabbie di cielo...

da Rossella Melotti - (Villa Guardia - CO)
.

venerdì 22 aprile 2011

Pasqua - (Poesia Acrostica)

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- Poesia Acrostica -

Piumeggia il chiarore dell'alba
Attraversa policromi spazi, profumati di nuovo
Sorvola verdi declivi e piane lacustri
Quadri d’immensa beatitudine
Un battito d’ali all’unisono
Annuncia il giorno in festa!

da Rossella Melotti - (Villaguardia - CO)
.

Notte sul Lario - (località Villa Pliniana - Torno)

.


Una luna aranciata
percorre il cielo
dona riflessi al calmo lago.
Sono come galleggianti, strani fiori
bianco verdastri con azzurri agapantus;
sogno bianchi pepli di incipriate fanciulle,
bianche tuniche bordate di rosso,
di senatori e consoli
risuonano i versi di Catullo e Cecilio,
Plinio che detta allo scrivano,
solemne mihi est princeps,
la quotidiana relazione sullo stato delle cose
a Novi Comi, notizie sui commerci,
sulle scorribande dei barbari ai confini.
Immagino il passo cadenzato delle legioni
il rapido galoppo dei corrieri.
La cetra risuona, il vino scorre a fiumi,
gli amanti ridono rumorosamente,
sospirano godono, in infiniti orgasmi.
Vorrei tu fossi con me, riverito ospite,
aedo, nocchiero, costruttore
di acquedotti, strade, accampamenti;
i tuoi sguardi, il tuo sorriso,
i tuoi occhi, il tuo acume,
il tuo dolce, ridente cadenzato eloquio,
unito al mio sapere e poetare farebbe di noi
i principi della festa.

da Gianluigi Saporiti - (Como)
.

domenica 17 aprile 2011

Speranza

.



il tempo brucia
giorni azzurri
lungo siepi di fumo
occhi
vuoti d’amore
rivedono
in spirali di sogni
estati di gabbiani
danzano
le onde del lago
al suono delle ali
nuove piume
cadono sulla sabbia.

da Giovanni De Simone - (Traona - SO)
.

sabato 9 aprile 2011

Nel bosco, sui pendii di Palanzo - (Triangolo Lariano)

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Nel bosco sui pendii di Palanzo
digradanti verso il Lario colorato d'autunno.
Nel bosco con lui mio padre.
Lui che si china lentamente e raccoglie marroni maturi.
Lui che taglia rami contorti d'edera.
Lui che si lascia trasportare dall'irruenza del cane.
Lui che mi guida a scoprire la potenza della natura.
Lui che con me ascolta il gorgoglìo festoso del ruscello,
il fruscìo leggero delle foglie, un improvviso battito d'ali.
Nel bosco con lui che cammina sicuro
sul sentiero tortuoso e osserva tra i rami i bagliori del lago.
Nel bosco insieme a un grande uomo
ormai alla fine di un secolo...
senza parlare, con una profonda intesa nel cuore!

da Angela Rigamonti - (Ponte Lambro - CO)
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venerdì 8 aprile 2011

Parpaj sul lagh - (Farfalle sul lago) - (Poesia in dialetto milanese)

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- poesia in dialetto milanese:

Botton de bombas pioven dal ciel,
tutt intorna se colora de bianch
e ona barca rivoltada a mèzz
la fa de tècc a ona quaj anida.

A vardi, in compagnia del frècc,
l’acqua che se moeuv adasi,
dolza ’me el cant d’ona Sirèna
che la desseda anema e coeur.

L’è on moment che par magich,
che me fa pensà a la vitta,
a la gent intorna che patìss
e al mè viv ogni dì da spettador.

Se dèrva allora la pòrta de la ment
e i penser che corren foeura,
de sòlit gris ’me la carisna,
se tingen del color de la nev.

Parpaj che sgoren in ciel
hin adèss i idèj, i amor, i sògn,
ch’eren sopii ormai da temp
e che comenzen a fà sentì la vos,

ona vos che sbragia a la vitta
che caréga el coeur de legria
che fa sperà in on doman
miglior del passaa e del present.

...sgoren parpaj in sul lagh
sòtta on ciel che se dèrva
per lassà passà el prim sô
d’ona noeuva primavera.

Renato Baroni



- traduzione in lingua italiana:

FARFALLE SUL LAGO

Batuffoli di cotone piovono dal cielo,
tutto intorno si colora di bianco
e una barca rivoltata a mezzo
fa da tetto a qualche anatra.

Guardo, in compagnia del freddo,
l’acqua che si muove piano
dolce come il canto di una Sirena
che sveglia anima e cuore.

E’ un momento che sembra magico,
che mi fa pensare alla vita,
alla gente intorno che soffre
e al mio vivere ogni giorno da spettatore.

Si apre allora la porta de la mente
e i pensieri che ne escono,
di solito grigi come la fuliggine,
si tingono del colore della neve.

Farfalle che volano in cielo
Sono adesso le idee, gli amori, i sogni,
che erano sopiti ormai da tempo
e che cominciano a far sentire la voce,

una voce che grida alla vita
che carica il cuore di allegria
che fa sperare in un domani
migliore del passato e del presente.


... volano farfalle sul lago
sotto un cielo che si apre
per lasciar filtrare il primo sole
di una nuova primavera.


da Renato Baroni - (Bovisio Masciago - MI)
.

lunedì 4 aprile 2011

Alto Lario

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E vien sera,
incanta lo sguardo
l’azzurro del lago
nei rami d’acque
disperse nel nulla.

Piange un canneto
preghiere sommesse
riverso su sponde
fuggenti,assolute.

Guizzano
branchie di vita
ellittiche armonie
fra spume leggere
sciolte nel vento.

S’ode il silenzio
vibrare
chiome e asperità
crepuscolari,inermi.

Sui confini del cielo
una barca trafitta
dal sole
dondola
l’estrema trasparenza.

E vien sera,
stende la quiete
una morbida corolla
d’intenso profumo.

da Rossella Melotti- (Villa Guardia - CO)
.

venerdì 1 aprile 2011

Frammento di poesia

.


Quando la tristezza dilaga
tra i monti spenti e muti
un frammento di poesia
si aggira guardingo
e respira...

Si nasconde nei solchi
lasciati dalle onde
nell’acciottolato dei viottoli
in paesi silenziosi.

Si ode il suo canto
tra i fondali
delle acque quiete del lago.

Al suono magico dei gabbiani
si sveglia stralunato
e sorride
appoggiandosi al collo fremente
di un cigno bianco.

Sorge l’alba accesa
al grido strozzato dell’uomo
al suo quotidiano affanno.

Il frammento di poesia
fedifrago e fuggitivo
svolazza lontano
incontaminato
insondabile.
Legato al poeta
in attesa di una rivelazione.

da Luciana Schnyder -(Como)
.

martedì 29 marzo 2011

Memoria - (Alfabetare)

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Acque di manzoniano lago
Bagnano note di ricordi
Curvati sotto gomitoli di anni.
Dietro il vetro dell’aria
Esorcizzo la mia marionetta senza fili
Fatta da mere solitudini
Grevemente scese da nuvole nere
Hic et nunc
Io sono fermo ad ascoltare
La melodia dell’onda che rinasce:
Magia di pensieri azzurri e neri
Nella bianca culla della memoria
Oh amore senza amore
Perché il cuore impazza ancora
Quando il vecchio battello a vapore che ancora fuma.
Reitera il nostro percorso del Lario?
Squarcia il cielo il grido del gabbiano
Trascinato dal vortice dello strazio
Una notte reclinata sulla porta dell’averno.
Vieppiù chiusa al carro di Lete.
Zolla d’acqua sarà il mio cuscino.

da Giovanni De Simone - (Traona - SO)
.

mercoledì 23 marzo 2011

Un'aria nuova

.


Oggi ancora fa freddo
anche se sui rami nudi,
mossi da un venticello
delicato e gentile
s’affacciano le gemme.
Ha un suo canto speciale
quella brezza leggera,
che sa ancora di neve
e che increspa il mio lago
come un brivido lieve
che scorre sull’azzurro
e fra poco schiuderà
nel tappeto dei prati
l’oro delle primule
e i capolini bianchi
di gaie margherite.
Ben venga questa brezza,
che risuona tra i rami
la sua dolce canzone
e spero che porti
una lucentezza nuova
anche dentro il mio cuore
per cacciarne le nebbie.

da Emilio Montorfano - (Milano)
.

Lo stillicidio

.


Dalla parete di roccia
uno stillicidio d’acqua
gocciola giù nel rivolo,
senza fermarsi un attimo
di levigare la pietra,
che consuma, che dissolve
come il mio tempo che passa,
come il tempo che mi resta.
Mi ruba giorno per giorno
un poco di forza e vita.
poi sparisce verso il lago
confondendosi con l’onde
inquiete che l’attendono
e, lieve come vapore,
risale verso l’azzurro
per velarlo di nuvole,
prima di ricadere acqua
in un moto senza fine
come il morire e il nascere.

da Emilio Montorfano (Milano)
.

Primavera sul Lario

.


Il sole di marzo
versa brocche
di luce sul lago.

Una tortora
cede al vento
il suo grido:
“Ama chi t’ama
e con teneri lacci
avvinci il suo cuore”.


La terra bruna
di nuovo soffice
respira l’attesa.

da Rosa Maria Corti - (Lenno - CO)
.

lunedì 21 marzo 2011

Attimi di memoria

.


il pensiero domina il rintocco dei minuti
pochi attimi di attesa
davanti solo il blu.
un'accecante nascondiglio,
un piccolo inevitabile scompiglio.
perla blu immensa,
deriva di pensieri implosi,
attimi di memoria,
piccole malinconiche alchimie.
il lago in certe giornate plumbee
evoca immagini nascoste.

da Micol Amadori - (Como)
.

Panorama

.


L'attimo esatto,
prima immagine del lago,
si staglia irraggiungibile
come profonde crepe blu.
accolgo lo spettacolo,
una magia di luce,
uno sguardo lontano.
l'attimo in cui
l'occhio malinconico
accoglie la vista
dello scuro specchio,
e le montagne
si inventano cornice.

da Micol Amadori - (Como)
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Onda - (Poesia Acrostica)

.


(Poesia Acrostica)

Onda che sussurri
Nel divenir della sera
Distendi la tua nota
Ad ogni battito d’ali.

da Melotti Rossella - (Villa Guardia - CO)
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Amore e Psiche - (A Villa Carlotta di Tremezzo)

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Corpi avvinghiati in una stretta voluta,
perfettamente torniti, stampano,
nella candida pietra un sublime momento.
Psiche sogna, incosciente,
tra le braccia di un eros alato.
Le chiome sciolte, in un istante
di delirante abbandono, si offre a Lui,
che, con estrema delicatezza,
le sorregge il capo e le cinge il seno,
con amoroso, innocente trasporto.
Sguardi vogliosi e fissi,
bocche desiderose, solo si sfiorano,
in un racconto di infinita dolcezza,
una eccitante melodia pervade l'ambiente,
riempie l'anima di chi ammira tale delicata immagine,
soave visione, ricordo per l' eternità.

da Gianluigi A.Saporiti - (Como)

n.d.r.:

- link diretto al sito di Villa Carlotta, Sala di Amore e Psiche

- per visitare "virtualmente" la Sala di Amore e Psiche a Villa Carlotta di Tremezzo - cliccare qui.


.

Storia creata

.


notte graffiata
sgorghi dall’anima del giorno
come straccio secco
e cogli una storia
che la memoria s’inventa:
Lecco
luce dell’alba
lungo la spiaggia del lago
gridi di gabbiani
per un debole giorno
un peso dentro
come placca di piombo
e
agonizza lo spirito
che attende l’amore
e l’amore viene
a riempire il cuore svuotato
imprimendo il segno dell’eternità
con il fuoco della parola
lungamente attesa

da Giovanni De Simone - (Traona - SO)
.

Colori

.


Declina il crepuscolo
trame rosa
dietro vette
cangianti
di sogni sospesi.

Letargico sole
affonda
spire d’arancio purpureo
che il lago frantuma
in preziosi smeraldi.

Ombre di luce,
d’argento riflesse,
s’attorcigliano
nel gioco embrionale
come amanti segreti.

Del verde dell’acqua,
inghiottita dall’onda,
rimane il bianco
della spuma a nozze
vestita.

Immagini trafitte
di meraviglia
ammantano il blu
della liquida coperta
d’inchiostro riversa.

Giunge nera la notte,
d’aquiloni stellati,
nella tacita quiete
disperdo illusioni
di carta colorata.

da Melotti Rossella - (Villa Guardia - CO)
.

venerdì 11 marzo 2011

Appesa ai miei tramonti - (Poesia Acrostica)

.


(Poesia Acrostica)

Ancora una volta danzi lieve sulle acque
Per me, in questo dorato tramonto lacustre
Passi eleganti di un antico ballo d'amore
Evanesceze sinuose che nel cielo serotino
Scorrono suadenti davanti ai miei occhi
Amor mio, mentre aspetto qui il tuo sorriso.

A
ppoggiato alla ringhiera della passeggiata
Inspiro della glicine le penetranti fragranze.

Mescolanze di un aroma forte e speziato
Invadono la mia fantasia che ha sete di te
E mentre cerco la tua camminata tra la gente
Incedere elegante lungo le chete rive del lago

Tramestii di cuore e desiderio mi assalgono
Ricordi scorrono tra terra acque e cielo
Ad ondate increspano di emozioni l'anima mia
Mentre di noi si impregnano tutte le rive
Ogni angolo di questa passeggiata a lago
Neve di petali d'amore che ricopre ogni cosa
Trame intrecciate di colori e profumi nel cielo
Instancabili disegnano il mio ed il tuo nome

da Pierangelo Giussani - (Cernobbio - CO)
.

giovedì 10 marzo 2011

Pioggia benefica

.

brontolii
cielo nero
squarciato dal fulmine
un tuono percorre il lago

le prime gocce
grosse
scure
rotonde
la pioggia cade
violenta

circondato
da un muro ondulato d’acqua
capelli fradici
gocciolanti
zuppo fino alle ossa
triste
un nome
sulla punta della lingua
danza al ritmo del cuore
e
rotola nel silenzio
muto
alzo la faccia la cielo:
la pioggia
lava la tristezza.

da Giovanni De Simone - (Traona - SO)
.

venerdì 25 febbraio 2011

A zonzo per la regina

.


Meriggio assolato
di fine inverno,
una allegra breva
increspa il lago,
sempre più potente
verso nord.
Incontro
campanili e pievi
di antiche pietre,
sudate,
suoni conosciuti
di vecchie campane,
filari di slanciati
cipressi.
Una lieve bruma
nasconde
l'altra sponda,
pini, abeti,
nei parchi
cantano la vita.
Torri di acciaio,
moderni campanili,
diffondono onde silenti,
filari di tralicci
trasportano
non sogni,
non fremono,
non giocano col vento,
diffondono profumo
di morte.

da Gianluigi Saporiti - (Como)
.

domenica 20 febbraio 2011

Ona vos - (Una voce) - (Poesia in dialetto lombardo)

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- poesia in dialetto milanese:

La barca, ninada dai ond,
la se moeuv in sul lagh de la vitta
indoe se mes’cen denter l’anima
el dolz di stagion da bagaj
e el brusch d’ona sgrazza d’uga
che semm mai riessii a cattà.

Regòrd e rimpiant per i ann
ch’hin forsi passaa tròpp a svèlt
che semm minga sta bon de doprà
cont el coeur saraa in d’on cassètt,
i oeucc quattaa denanz al Mond
e i pee poggiaa in su la litta.

Quadrèll su quadrèll, con cura,
emm faa su la cà di nòst interèss,
circondaa da ona spèssa scighera
che la sconfond dasi dasi la ment
con penser e dubbi che ogni dì
spongen semper pussee.

I brasc gh’hann quasi pù la fòrza
per riessì a remà fina a riva,
ma poeu, d’improvvis, la scighera
la tòrna d’indoe l’è vegnuda,
e in del scur de la nòtt ona vos,
de lontan, la ghe ciama a lee.

L’è on vosà de quij che desseda,
compagnaa da ona lus che ris’ciara,
che tira foeura el coeur dal cassètt,
che deslengua el giazz del nòst coeur,
che ghe fa respirà el profum de la vitta.
L’è ona vos: l’è la vos de l’amor.


Renato Baroni

- traduzione in lingua italiana:

La barca, cullata dalle onde,
si muove sul mare della vita
dove si mescolano nell’anima
il dolce delle stagioni di ragazzo
e l’aspro di un grappolo d’uva
che non siamo stati capaci di raccogliere.

Ricordi e rimpianto per gli anni
che sono forse passati troppo in fretta
che non siamo stati capaci di usare
col cuore chiuso in un cassetto,
gli occhi coperti di fronte al Mondo
e i piedi posati sulla sabbia.

Mattone su mattone, con cura,
abbiamo costruito la casa dei nostri interessi,
circondati da una spessa nebbia
che confonde piano piano la mente
con pensieri e dubbi che ogni giorno
si fanno sempre più pungenti.

Le braccia non hanno quasi più la forza
per riuscire a remare fino a riva,
ma poi, d’improvviso, la nebbia
ritorna da dove è venuta,
e nel buio della notte una voce
da lontano ci chiama a lei.

E’ un grido di quelli che svegliano,
accompagnato da una luce che rischiara,
che toglie il cuore dal cassetto,
che scioglie il ghiaccio della mente,
che ci fa respirare il profumo della vita.
E’ una voce, è la voce dell’amore.


da Renato Baroni – (Bovisio Masciago - MB)
.

Argegno

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- Il dipinto a destra nell'immagine ci è stato inviato da Renato Limana -

Osservo
quest’antro di mondo
accovacciato nelle fangose rive
di fluttuanti onde.
Ascolto l’infinita melodia
dei sussurri velati dal vento
fra ventagli distesi
dai brulli pendii.
L’acqua danza lenta
la sua scia
fra spazi eterni
lasciati persi.
Assaporo questa linfa vitale
d’incantevole solitudine
e torno a respirare...

da Rossella Melotti - (Villa Guardia - CO)
.

Sulla SS.36

.


Il giorno
arriva strisciando dai monti
muto
e con gli occhi di pena
accumulata nella notte
guarda il lago nascosto
dietro un sacco di carbone
chiazzato di nebbia.
flebili rombi di motori
sulla SS 36
e
fari gialli che mangiano luce.
Quale cieco
al passo di tartaruga
un cane attraversa la strada
e scompare.
Lentamente
Lecco si apre
come una Ninphea cerulea
e da corpo, volto e voce
alle ombre di uno schianto
contro un platano del lungolago.
Garibaldi
sbiancato
guarda attonito
dal suo piedistallo.

da Giovanni De Simone - (Traona - SO)
.

Sul pontil del Lagh - (Sul pontile del lago) - (Poesia in dialetto lombardo)

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- poesia in dialetto milanese:

La vedeven tutt i dì girà per Còm
e fermass là, in fond al pontil;
vestii trasandaa, oeucc stralunaa,
paròll vosaa al vent, cavej spetenaa…..
e ona pigòtta tegnuda per man.

On temp l’era pròppi on splendor,
come on fior sbociaa in primavera
on marì l’ha cattaa el sò amor
e on bagaj tanto cercaa (on bel fiolètt)
l’ha completaa on sògn quasi perfètt.

Ma ona matinna, su la strada de scoeula,
s’è sentii ona frenada, poeu on colp,
e el bagaj su l’asfalt l’ha vist pù la lus.
El coo de la mama l’ha daa foeura de matt:
via vai de dottor, medesin, ospedà……

On dì l’era ferma, come sòlit, sul pontil
cont i oeucc che gottaven in l’acqua;
vestinna noeuva, tutta in ordin,
silenzi vosaa al vent, cavej petenaa…..
e la pigòtta tegnuda per man.

S’è sentii d’improvvis on gran tonf,
sul pontil s’è vist pù nissun
e i gent che sul pòst hin coruu,
hann trovaa domà ona pigòtta,
ona pigòtta cont i oeucc saraa su.


Renato Baroni


- traduzione in lingua italiana:

La vedevano tutti i giorni girare per Como
e fermarsi là, in fondo al pontile,
vestito trasandato, occhi stralunati,
parole urlate al vento, capelli spettinati
e una bambola tenuta per mano.

Un tempo era proprio uno splendore,
come un fiore sbocciato in primavera
un marito ha raccolto il suo amore
e un figlio tanto cercato (un bel bambino)
ha completato un sogno quasi perfetto.

Ma un mattino, sulla strada di scuola,
si è sentita una frenata, poi un colpo,
e il bimbo sull’asfalto non ha più visto la luce.
Il cervello della mamma è impazzito:
via vai di dottori, medicine, ospedali……

Un giorno era ferma, come al solito, sul pontile,
con gli occhi che lacrimavano in acqua;
vestito nuovo, tutta in ordine,
silenzio urlato al vento, capelli pettinati
e la bambola tenuta per mano.

Si è sentito d’improvviso un gran tonfo,
sul ponte non si è visto più nessuno
e le persone che sul posto sono accorse,
hanno trovato solo una bambola,
una bambola con gli occhi chiusi.


da Renato Baroni – (Bovisio Masciago - MB)

Sull'ali del vento - (Poesia Acrostica)

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(Poesia Acrostica)

Sensualmente cavalco
Un fantasma nel vento,
Lidi lontani agogna
L’anima mia sognante.

Accesa da vitrei riflessi
La luna stasera parlante
Invita a un dialogo silente.

Dolce è il ritmo del lago
Effonde un delicato e
Lirico canto passionale.

Varco sull’ali spiegate
Eccitanti soglie d’oblio.
Nuda nel suo manto
Tremola di stelle la notte
Ospita i miei sogni più occulti...

da Antonia Migliaresi - (Silvi Marina - TE)
.

domenica 13 febbraio 2011

San Valentino - (Poesia Acrostica e leggenda)

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Poesia Acrostica

Brilla sul lago lontano da riva
Un solo riflesso di luce dorata
Onde gioiose sorridono al Santo
Nella distesa del lago imbiancata
San valentino che porge una rosa
A due innamorati arrabbiati col mondo
Nuova promessa e canto d'amore
Viene danzando sulle spume d'onda
Ancora cangianti alla luce del sole
Lungo le sponde,sospinta dal vento
E sale in alto una musica arcana
Nell'azzurro cielo di nuvole sparse
Tra le macerie di antichi dolori
Invita il mondo a una nuova speranza
Nel dolce conforto di un bacio d'amore
Osanna di vita orgasmo del cuore.

da Pierangelo Giussani (Cernobbio - CO)

La leggenda della Rosa della Riconciliazione

Un giorno San Valentino sentì passare, al di là del suo giardino, due giovani fidanzati che stavano litigando. Decise di andare loro incontro con in mano una magnifica rosa. Regalò la rosa ai due fidanzati e li pregò di riconciliarsi stringendo insieme il gambo della rosa, facendo attenzione a non pungersi e pregando affinché il Signore mantenesse vivo in eterno il loro amore.
Qualche tempo dopo la giovane coppia tornò da lui per invocare la benedizione del loro matrimonio. La storia si diffuse e gli abitanti iniziarono ad andare in pellegrinaggio dal vescovo di Terni il 14 di ogni mese.
Il 14 di ogni mese diventò così il giorno dedicato alle benedizioni, ma la data è stata ristretta al solo mese di febbraio perché in quel giorno del 273 San Valentino morì.

giovedì 10 febbraio 2011

Febbraio sul lago

.
Leva il sole
la scorza ambrata
negli ombrosi crinali.
Tremula niveo
il primo raggio
fra acque assopite
come anima in corpo.
L’aria di luce agghindata
veste stinti colori
gettando il gelido manto
su giacigli di ossute foglie.
Riverbera lo specchio lacustre
pietraie assolate, silenziose.
Brandelli di cielo
d’azzurro screziati
rincorrono oscuri passeri
nel solitario volo.

da Rossella Melotti - (Villa Guardia - CO)
.

martedì 8 febbraio 2011

5 febbraio

.
Il mio lago sorride
ai raggi del primo sole,
le profumate brezze
allietano chi lo mira.
Prepara le vele
nocchiero,
lucida
lo scafo,
il vascello freme ,
desideroso di fendere
le increspate acque,
di correre , volare
sulle spumose,
biancheggianti onde.
Un altro anno e' fuggito...
si avvicina sempre di piu',
curva sotto il peso
della terribile falce uncinata,
la maga, dal manto nero,
atroce aiutante del fato,
empia, impietosa,
non sa risparmiare
nessuno.
Fuggi veloce
sul tuo veliero,
vira, rivira
combatti il tuo match play,
vinci, un' altra volta,
la regata della vita.

da Gianluigi Attilio Saporiti - (Como)
.

giovedì 3 febbraio 2011

La mia anima vagabonda erra sul Lario - (Poesia Acrostica)

.
(Poesia Acrostica)


Lontana e pur tanto vicina
Accoccolata sul’amata sponda

M’inebrio del sorriso lacustre.
Intimorita dall’atmosfera cangiante
Ascolto un capriccioso e inusuale

Andirivieni d’onde e intanto
Nascosti fremiti riappaiono e
Iniettano ansie nell’anima,
Mormorii sopiti nel gelido inverno
Affiorano sulla crespa superficie.

Vago tra paesini e colline
Abbacinata da raggi sfavillanti,
Girovago tra emozioni e paure
Assetata d’estive beatitudini.
Balugina il lago di mistero mentre
Ospita i bagliori del tramonto e
Nebbie sottili avvolgono le spiagge.
Dirotto lo sguardo e ad oriente
Appare Selene nascente:

Eterea su un cielo cobalto
Riflette la sua immagine tra l’onde.
Ritornano nel cuore i miei ricordi
Adesso splendo di luce lunare.

Sarà abbagliante realtà o
Utopia nata da pressanti desideri
Lasciati scorrere nel tempo?

Levito tra fantasie e pensieri
Avvolgenti e nostalgici:
Ritorno ad amorose intese,
Indimenticabili magici momenti!
Origlia il lago le mie illusioni…

da Antonia Migliaresi - (Silvi Marina -TE)
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