- fotografia panoramica: Franco A. Cavalleri -

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Noterai la scritta "Post più vecchi". Cliccandola, incontrerai via via tutte le pagine inserite, a partire dal gennaio 2008.

martedì 9 marzo 2010

Ricordi e visioni

.


Sassosi ed erti sentieri
risalgono
tondeggianti verdi cime,
scoscesi dirupi
guidano l'occhio
ad una azzurra distesa
di spumeggianti onde;
bianche scie
si stagliano
nel cielo,
un vento impetuoso
sospinge ed accavalla
turgide nubi,
le mie ruvide mani
accarezzano
il tuo candido seno,
sfilacci di nubi si agitano
come le tue chiome,
io affogo nel ricordo
di oscuri occhi
profondi.

da Gianluigi A. Saporiti - (Como)
.

Già viene primavera

.


Nebbie,
nubi basse,
nascondono
cime verdeggianti
a primavera.

Nere pietre
rilucenti
per canterini spruzzi,
limpidi ed azzurrini.

Sudori umani
naufragi di comballi,
antichi palazzi,
cattedrali imponenti,
ricordi dilavati,
dai freschi scrosci
che annunciano
le tiepide brezze
e il primo caldo raggio.

I prati già verdeggiano
e le pudiche ginestre
già buttano
timidi germogli,

anche tu, uomo,
dimentica il dolore
del passato e gioisci
alla nuova
primavera
che viene,
carica di felicità
per il creato.

"Già viene primavera" è dedicata alle cave di sasso di Pognana
ed al sudore ed al pianto lariano
"


da Gianluigi A. Saporiti - (Como)
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sabato 6 marzo 2010

Piove sul lago

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Cielo e lago:
unica tenda grigia
senza principio e fine.
Ecco le prime gocce
picchettano i vetri
Pioggia sempre più forte
fortissima
Lampi tagliano il cielo
e cadono nel lago
che s’infuria e schiuma
Piove, piove: non smette
Il lago si gonfia
fa paura
Intorno tutto nero
Sempre più nero...

...spiove.

da Giovanni De Simone - (Traona - SO)

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venerdì 5 marzo 2010

Cosa mi resta...

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Mentre lascio scorrere
lo sguardo innamorato
lungo le dolci coste
del lago e guardo i monti
ed i boschi e le rupi
e le onde e le case.
Mi chiedo che mi resta
di tutti gli anni e i mesi,
dei giorni e dei momenti
che ho vissuto con loro.
Cosa mi resta di te,
dei tuoi gesti affettuosi,
di quei tempi trascorsi
come una breve notte
d'una splendida estate.
Cosa mi resta di te
e di quella piccola
casa presso la riva,
che occhieggia dietro i rami
delle querce e dei faggi?.
Mi resta questa brezza
che mi dice parole,
che mi ricorda il sommesso
sorridere degli occhi
e della bella bocca.


da Emilio Montorfano - (Milano)
.

mercoledì 3 marzo 2010

Primavera sul lago

.


Si spostano i pensieri...
sul lago, a tarda sera
dipingono sentieri
di antica mulattiera

Colori profumati
si specchiano a giocare
il vento li ha portati
per farceli ammirare.

Canzoni ed allegria
ad iniziar la festa
regate di poesia
e luci per chi resta.

Così la primavera
annuncia il suo ingresso
l’amore si rivela
un lago...l’ha concesso.

da Fiorella Cappelli - (Roma)
.

sabato 27 febbraio 2010

Mattinata

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Stamattina sopra il lago
scorrono venti leggeri,
che io spero di già forieri
di primavera vicina.
I vapori delle nebbie
Vanno sparendo dai monti
e l'infinito del cielo
sta cacciando le nuvole
dal suo color turchese.
Sopra il tremolar dell'onde,
fende l'acqua solitaria
un'agile vela bianca
sotto il volo dei gabbiani
e i venticelli, men freddi,
sciolgono le ultime brine
sui rami pronti a fiorire.
Anch'io attendo con ansia
la nuova bella stagione
che finalmente mi doni
un'aria mite e serena
per riscaldare le ossa
e rianimare la mente.

da Emilio Montorfano - (Milano)

.

venerdì 26 febbraio 2010

Marzo

.



Bellagio avvolta nel
grigio rigore di un freddo
albeggiare.

L’inverno e’infinito,
il molo gelato.

Fra poco
l’imbarco,
laggiu’ Cadenabbia

riflette la luce
una timida nebbia
che sale dal lago
bagnandomi il viso,

un poco deluso
rimango a guardare
la luce di questo mattino
e ancora mi pare lontano
il fiorire dell’aurea mimosa,

ma il cor non dispera,
l’inverno e’alla resa
e a vincer sara’ primavera.


n.d.r. - come da norme di collaborazione evidenziate in homepage -
In caso di diffusione personale, si richiede di precisare anche la provenienza web (tratta da www.comoinpoesia.com - a cura di Luciana Bianchi Cavalleri), effettuandone comunicazione a casella e.mail: ventifebbraio@iol.it

da Enrico Bonfanti - (S.Fermo della Battaglia - CO)
.

mercoledì 24 febbraio 2010

L'eco

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Triste e malinconico lago
blu inquietante
specchio di nuvole e sole

Dietro un promontorio
piccole onde si perdono
si lasciano morire
risucchiate e perdute.

Barche di pescatori solitari,
si confondono con l'orizzonte,
fissamente interrogano fondali
immaginandone l'essenza.

Il lago,
perla di memorie
i ricordi mi infondono
chiara descrizione.

Memorie calde,
irraggiungibili,
fresche ed ingannevoli,
riconosco ancora
il suono della barca
e della scia che lascia
lungo il suo percorso.

da Micol Amadori - (Como)

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venerdì 12 febbraio 2010

Oltre il lago, oltre la valle (a Natale Palli)

.


(a Natale Palli)

La notte racchiude sogni,
li lascia vagare
lungo i viali del cielo,
là dove l'azzurro
ha qualcosa che incanta.
Ti ho incontrato ad un bivio
dove, terribili giganti,
balzano le nuvole all'incontro,
la trappola non ancora scattata,
rosa inesplosa la tua giovinezza.
Troppo angusta la terra
per te che hai nostalgia
di più vasti spazi,
per te che brami
infiniti e silenziosi sentieri.
Su per l'invisibile erta,
in un labirinto di stelle,
volteggia l'ala, fa giravolte,
danza alla musica del vento,
della primavera nascente
ha la freschezza e la forza.
A quel bivio te ne sei andato,
cavaliere del cielo hai seguito
la traiettoria segnata dal fato,
oltre il lago, oltre la valle,
fuori d'Italia, lontano,
a indagare il mistero,
novello Icaro
in un eterno cammino di luce.

da Rosa Maria Corti - (Lenno, CO)
.
Nota esplicativa dell'Autrice:
"Una poesia dedicata a Natale Palli ,
il famoso pilota di D' Annunzio che tante volte fu sul nostro lago diretto in Valle Intelvi, culla dei suoi antenati materni, per il quale ho scritto un racconto storico, da pochi giorni in libreria."

n.d.r. :
nell'immagine, un idrovolante plana nello specchio d'acqua antistante l'Hangar di Como;
nell'immagine piccola: Natale Palli e Gabriele D'Annumzio prima di un volo


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lunedì 1 febbraio 2010

La prima nev con ti (La prima neve con te)

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T'hee desligaa su i spall i tò cavei
ch'hinn negher come on'ala de scorbatt.
T'hee me guardaa con quei bei oggioni
inscì verd e grand come quei d'on gatt.
T'hee me sorìs e el fior de la toa bocca
l'è ona lus in de l'ombra de la stanza.
De foeura, sora i tecc e sora el lagh,
l'incomincia a vegnì giò pian la fiocca.
In allegria, come in ona danza
i rizzol de nev vann a deslenguass
su i gerani intristii del me poggioeu
e sora i ond quiett che vegnen a la riva
e anca el me coeur el par adree a desfass
poeu che s'eri convint oramai che incoeu
la sariss stada ona giornada grisa
prima che te me desset sti moment striaa.


[Hai sciolto sulle spalle i tuoi capelli,/ che sono neri come un'ala di corvo./ Mi hai guardato con quei begli occhioni/ così verdi e grandi come quelli d'un gatto./ Mi hai sorriso e il fiore della tua bocca/ è una luce nell'ombra della stanza./ Fuori, sopra i tetti e sopra il lago, / incomincia a cadere piano la neve./ In allegria, come in una danza, / i fiocchi di neve vanno a sciogliersi/ sui gerani intristiti del mio balcone / e sopra le onde quiete che vengono alla riva / e anche il mio cuore sembra sul punto di sciogliersi/ dopo che mi ero convinto che ormai oggi / sarebbe stata una giornata grigia/ prima che tu mi offrissi questi momenti stregati. ]


da Emilio Montorfano - (Milano)

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domenica 31 gennaio 2010

Interviste ad alcuni Autori di Larioinpoesia: Radio PNR - "CALEIDOSCOPIO" - a cura di ANDREA BOBBIO




Oggi, DOMENICA 31 gennaio, alle ore 20.30
in onda su Radio PNR


la rubrica radiofonica "Caleidoscopio" - a cura di Andrea Bobbio.
Una puntata interamente dedicata a Larioinpoesia.


La puntata sarà poi replicata alla stessa ora il giorno 2 febbraio.


E' possibile ascoltare le interviste
collegandosi al sito di RadioPNR
.

La puntata è disponibile per l'ascolto in MP3
(click: MP3 del 31 gennaio - per il download)

Il curatore e conduttore Andrea Bobbio, nell'introduzione iniziale presenta l'antologia proponendo anche la lettura di alcune poesie dedicate al lago di Como ed ospitate su comoinpoesia. La sua trasmissione, della durata di circa un'ora, presenta attraverso singole interviste telefoniche, alcuni fra gli Autori dell'Antologia Larioinpoesia, da lui stesso selezionati:

Paola Mara De Maestri - Alice Piccolo - Francesco Sicilia
Antonio Spagnuolo - Daniele Riva - Luciano Somma


...Avrete così modo di conoscere ed ascoltare finalmente dal vivo,
oltre alle 'voci poetiche', anche alcune delle nostre voci 'reali' ...
(ebbene, sì... chiacchiero abbastanza anch'io...ehm...)



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sabato 30 gennaio 2010

Febbraio

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Il bosco e il cielo lontano
le nubi striate dal vento
colorano questo tramonto
al lago del piano.

La strada che porta al confine
percorsa da auto veloci
non più solitarie le voci
dei mitici contrabbandieri.

La valle risuona soltanto
del rombo di mezzi pesanti
ormai son davvero distanti
i giorni di ieri.

Menaggio sul lago di Como
Porlezza sull'altro vicino
il nastro d'asfalto congiunge
l'Italia al Ticino.

E il gelo nei campi e sui tetti
di case moderne d'accanto
a stalle e cascine in rovina
nel freddo tramonto.

E va' ora la fantasia
in qualche febbraio
lontano e a come viveva
la gente al lago del piano.

n.d.r. - come da norme di collaborazione evidenziate in homepage -
In caso di diffusione personale, si richiede di precisare anche la provenienza web (tratta da www.comoinpoesia.com - a cura di Luciana Bianchi Cavalleri), effettuandone comunicazione a casella e.mail: ventifebbraio@iol.it

n.d.r. - come da norme di collaborazione evidenziate in homepage -
In caso di diffusione personale, si richiede di precisare anche la provenienza web (tratta da www.comoinpoesia.com - a cura di Luciana Bianchi Cavalleri), effettuandone comunicazione a casella e.mail: ventifebbraio@iol.it

da Enrico Bonfanti - (San Fermo della Battaglia - CO)

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Disegno

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Oggi l'aria è ghiacciata
e il freddo è dentro le ossa.
Io, seduto al tavolo,
traccio su un foglio bianco
con dei tratti di china
i ricordi di Como,
così tanto vicina
eppur così lontana.
Pensieroso disegno
i tetti delle case
nella cuna dei monti
e la bella cupola
ardita del mio Duomo
e il sant'Abbondio antico
e, su tutto, severa,
sul monte a sentinella.
l'alta torre quadrata
del Baradello austero
Davanti alle sponde
c'è la sinuosa diga
sulla quale immagino
per gli onori di casa,
una bionda Lorelei
che là invita accogliente
a venire, ad entrare.

da Emilio Montorfano - (Milano)
.

venerdì 22 gennaio 2010

Il poeta e il lago

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Notte profonda.
Dove il cielo è più scuro
le stelle s’abbassano a toccare il lago
che schiuma rabbia:
il suo sogno di silenzio e di quiete
che fluttuava a mezz’aria
ha perso aura e fascino
e il poeta
dietro l’ombra di un’ombra
- col suo amore platonico -
è caduto in acqua.
Tra l’idea d’amore
e la poesia vera del lago c’è sempre l’io
e non conta nulla
fingere conoscenze perfette:
la poesia d’amore
è fuga dalla personalità.

.
da Giovanni De Simone - (Traona - SO)

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sabato 16 gennaio 2010

Anniversario: secondo compleanno di 'lario in poesia'

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16 GENNAIO 2008 - 16 GENNAIO 2010


Oggi,
comoinpoesia e larioinpoesia festeggiano con emozione
i primi 24 mesi di presenza in web.

Un sentito GRAZIE a tutti gli Amici
Autori e Lettori
che ci hanno accompagnato sin qui,
condividendo con entusiasmo e con la loro attiva e splendida partecipazione il nostro viaggio verbale e fotografico, nel mondo locale e della poesia!

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mercoledì 13 gennaio 2010

Terremoto Haiti, solidarietà e aiuti: come fare?

INFORMAZIONI UTILI PER AIUTARE (Diffondete l'appello!)


Si moltiplicano gli appelli per raccogliere fondi destinati alle popolazioni colpite dal terremoto ad Haiti e poter contribuire alla realizzazione dei piani d’emergenza.

Port-au-Prince, Carrefour, Jacmel sono le città più colpite.


Invia DUE EURO con un SMS - specificando "Pro Emergenza Haiti":

- al 48540 - per donare 2 euro a Croce Rossa Italiana"
(da operatore "3" o "wind").(numero attivo fino al 27 gennaio).

- oppure al numero 48541 (Onlus Mediafriends)- (numero attivo da rete fissa e da qualsiasi operatore, sino al 31 gennaio). Mediafriends ha deciso di supportare l'iniziativa di AGIRE, Agenzia Italiana di Risposta alle Emergenze che raccoglie alcune tra le maggiori ONG presenti in Italia.

- Le donazioni alla CRI si posso effettuare anche tramite: - Conto Corrente Bancario n. 218020 presso: Banca Nazionale del Lavoro-Filiale di Roma Bissolati -Tesoreria - Via San Nicola da Tolentino 67 - Roma, intestato a Croce Rossa Italiana Via Toscana, 12 - 00187 Roma. Coordinate bancarie (codice IBAN): IT66 - C010 0503 3820 0000 0218020; Causale PRO EMERGENZA HAITI. - Conto Corrente Postale n. 300004, intestato a: Croce Rossa Italiana, via Toscana 12 - 00187 Roma; Codice IBAN: IT24 - X076 0103 2000 0000 0300 004, Causale: PRO EMERGENZA HAITI. - Donazioni on line attraverso il sito web della CRI all`indirizzo: http://www.cri.it.

- Si possono inviare offerte a Caritas Italiana tramite C/C POSTALE N. 347013 specificando nella causale: Emergenza terremoto Haiti. Offerte sono possibili anche tramite altri canali, tra cui: UniCredit Banca di Roma Spa, via Taranto 49, Roma - Iban: IT50 H030 0205 2060 0001 1063 119 Intesa Sanpaolo, via Aurelia 796, Roma - Iban: IT19 W030 6905 0921 0000 0000 012 Banca Popolare Etica, via Parigi 17, Roma - Iban: IT29 U050 1803 2000 0000 0011 113 CartaSi e Diners telefonando a Caritas Italiana tel. 06.66177001.

- Anche le ONG di AGIRE – (organizzazioni non governative italiane, riunitesi sotto la sigla 'Agire') si sono attivate. Versamento su conto corrente postale n. 85593614, intestato ad Agire onlus, via Nizza 154, 00198 Roma, causale “Emergenza Haiti”. Bonifico bancario sul conto BPM – IBAN IT47 U 05584 03208 000000005856. Possibile contribuire anche collegandosi al sito www.agire.it, causale: “Emergenza Haiti”.



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martedì 12 gennaio 2010

Il Santuario di Lezzeno

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Nelle notti talora
del mese di maggio
un raggio di luna
d'intenso nitore
nel tempio traluce,
mirabile segno
d'amore mariano,
lungo il crinale
i fiori dischiude
e riflette sul lago,
per un attimo solo,
della Vergine il volto
e di un'onda leggera
sulla sponda il fluire
s'ode il sussurro
di sommessa preghiera.

da Piero Pizzi - (Lecco)

.
n.d.r. :
Il Santuario di Lezzeno si trova in posizione sopraelevata, con ampia vista panoramica sulla vallata e sul lago, è di stile barocco classicheggiante e fu costruito fra il 1690 ed il 1704.

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lunedì 11 gennaio 2010

L'appuntamento

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Dovrei già essere, a Como, incontrarti...
Le luci dell'imbarcadero, il vento
sulla diga foranea, il cielo grigio
che si riflette sull'acqua del lago
come mercurio dentro una bottiglia.

Ma guido sulla superstrada, senza
fretta, cerco pretesti alla mia fuga.
mi dico che non potrei sopportare
di vedere sul tuo viso una ruga,
di scoprirti diversa dal ricordo.

Dovrei già essere a Como, abbracciarti...
La città stesa sopra la collina
come un depliant pubblicitario, il sole
che fatica a disperdere le nuvole
e disegna riflessi tra i battelli.

Ma guido sulla superstrada, cerco
le parole da dirti, come se
potessero trovarsi nel cruscotto.
E senza accorgermi Piazza Cavour
mi accoglie, spezza il filo dei pensieri.

E tu sorridi e mi saluti, alzandoti
dal tavolino di un bar della piazza.
È troppo tardi per fuggire. Lascio
l'auto in doppia fila e corro a baciarti
senza neanche scusarmi del ritardo.

(3 luglio 2002)

da Daniele Riva - (Lecco)

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Un semplice incanto

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Su di te posai lo sguardo
nella mia amatissima Varenna,
allora percepii che i leggiadri specchi lacuali lariani
avrebbero chinato la loro inconcussa invulnerabilità
se avessero intessuto una fusione con il tuo venereo volto.
Fui conscia che il futuro non avrebbe germinato
un’altra circostanza nella quale avrei potuto
insublimar il fremente ed aprico mio cuor;
i nostri giovanili aliti vitali sfociarono
nel medesimo olimpico rivo
proliferato da una lieta festività.
Fummo invitati entrambi come graditi ospiti,
tuttavia il giorno dopo avremmo dovuto soggiacere
all’ineluttabilità quotidiana:
tu saresti rincasato nella tua ingenita Australia,
mentre io come ogni ritmico mattino
avrei rimirato la mia sanguigna Bellagio
poetizzandone le gagliarde beltà lacustri.
Ordunque potessi brandire prode
lo ieratico scettro del tempo:
correremmo indefessi negli incommensurabili giardini
della platonica, floreale Villa d’Este,
saggeremmo l’elisirico nettare delle soavi piogge
ogniqualvolta ammarano nella piccola
ma nel sincrono frangente immensa Isola Comacina,
contempleremmo ammaliati da una benefica estasi
l’ancestrale, vetusto nostro Duomo di Como.
Sia domani pertanto un altro giorno,
allorché lo fermerò con l’avanzar dell’aggraziato
tuo indissolubile ricordo Varennese.
Tu fosti, sei sarai perennemente un semplice incanto.


da Daniela Magni - (Usmate Velate - MB)

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mercoledì 6 gennaio 2010

EPIFANIA, RE MAGI e BEFANA 2010 - A Como e sul Lario

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ATTENDIAMO LE VOSTRE POESIE,
DEDICATE ALL' EPIFANIA,
ai RE MAGI ed alla tradizionale BEFANA,

ambientate o scritte sul Lario!

Inviatele a: ventifebbraio@iol.it
Saranno pubblicate in rete, su
"Il Natale di Como e del Lario"


n.d.r. La Befana giungerà oggi pomeriggio a Como, in Piazza Duomo,
grazie all'iniziativa di "Como Città dei Balocchi".
Per informazioni, cliccare il sito dell'Associazione, oppure:.
Consorzio Como Turistica - Tel: 031.26.89.89
.

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lunedì 28 dicembre 2009

Nebbia sul lago

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Come un velo di sogno
la nebbia cala
e libera magici fiori bianchi
sulle nere acque del lago.
Luci gialle
tagliano i fragili petali
e si riflettono nelle loro curvature
Ad oriente
un freddo sole
timidamente s’affaccia
da uno stretto squarcio
per dipingere
su una tela invernale
il fantasma di una statica montagna
e
ai suoi piedi
ombre senza forma
che un timido vento carezza
con la sua gelida mano.

da Giovanni De Simone - (Traona - SO)

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lunedì 21 dicembre 2009

Nevicata

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fotografia: Franco A. Cavalleri


Guardo dalla finestra
la neve che scende fitta
per appoggiarsi casta,
leggera e verginale
su ogni cosa dintorno,
quasi purificando
i nudi alberi e il prato,
che scende verso il lago,
piatto come una lastra
grigia e scura d'ardesia.

I fiocchi cancellano,
livellano la strada
e ora tutto ormai diventa
bianco, liscio e soffice,
ma domani, purtroppo,
vedrò la corruzione
della candida coltre
e il candore sparire,
divenendo fanghiglia
calpestata e annerita
e ciò che è bello e puro
guastarsi come tutto,
come tutto nel mondo.

da Emilio Montorfano - (Milano)

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mercoledì 16 dicembre 2009

Onda

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Corri,
onda che vieni
lieve e serena
verso la riva.
dove io t'attendo.

Canta
quella tua eterna
dolce canzone
da sempre udita
fin da bambino

Ridi
con la tua schiuma
che brilla al sole
con lui celiando
vivace e allegra.

Parla
con quella voce
che mi sussurra
piano da tempo
dolci parole.

Splendi
con i riflessi
lattei, di perla
della tua cresta
gaia ed estrosa.

Gioca
col verde muschio
ch'è sopra i sassi
tondi e lucenti
lungo la riva.

Liscia
amorevole
questa mia mano
che vai bagnando
mentre la porgo.

Chiama,
da sempre amica,
a grandi frotte
i miei ricordi
più dolci e cari.

da Emilio Montorfano - (Milano)
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Poesie natalizie lariane

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- "IL NATALE DI COMOINPOESIA" - (clickka la scritta!)

LE
VOSTRE POESIE NATALIZIE
ambientate o scritte sul
NOSTRO TERRITORIO.


Partecipate con la vostra poesia, inviandola a: ventifebbraio@iol.it
(maggiori informazioni sul precedente post del 13 ottobre)


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Pioggia primaverile lariana

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Cheta plana la soave pioggia primaverile lariana,
essa ammara linda, liliale,
alcunché potrebbe lederne o deturparne l’illibata sussistenza eterea;
tale eccelsa leggiadria ingenera un’edenistica eufonia
la cui idilliaca ambrosia permea qualsivoglia venustà siderea.
Apollineo riverbero traluce sublime asservendo brumose prostrazioni avverse:
ignea folgore brandisco gagliarda allorquando l’aggraziata coltre piovosa
soffonde ieratica laceranti cremisi rimpianti dei quali il vessatorio,
stentoreo gemito è tramutato in un’effimera, evanescente eco.
Madide, roride gocce nivee aspergono ed irrorano l’ecumenica natura
raggiando l’olimpica cristallina beltà maliarda.
Seppur euritmici firmamenti non sfoggino cerulei barlumi
ebbene il virgineo fluido che lacrima dalle sue mere, portentose volte
trascende ardimentoso e plasma ineffabile tersezza ovunque.
Inemendabile, inintelligibile virtù cagiona suddetta divina acqua:
aitante, fulgente albore circonfonde il viscerale, linfatico nucleo
dal quale sempiterna genesi ferve indefessa.
Afrodisiaca pioggia primaverile oggi procrei preternale, rutilante, vivida luminescenza.

da Daniela Magni - (Usmate Velate - MB)
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domenica 13 dicembre 2009

I blog di comoinpoesia ospiti a "Zerotreuno" di Espansione TV

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mercoledì 9 dicembre alle ore 20.45 (ed in replica, sabato 12 dicembre stessa ora),


comoinpoesia - larioinpoesia
ed il nuovo BLOG "Il Natale di Como e del Lario in poesia"
sono stati ospiti della rubrica televisiva serale "ZEROTREUNO" di ESPANSIONE TV, condotta da Dolores Longhi.

Ringraziamo per il gentile invito
Claudia Fasola
e la Redazione di Espansione TV
.

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venerdì 11 dicembre 2009

Tornare

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Vorrei cambiare la vita,
tornare indietro negli anni
per ritrovare la forza
del vecchio tempo perduto.
È tarda sera e il mio lago
è verde per i riflessi
della corona di monti
che cingono le sue coste.

Vorrei tornare nel tempo
e cominciare daccapo,
ritrovando dentro di me
tutte le forze perdute
e il fuoco dentro le vene
e tante gioie smarrite.
In questa sera di rosa,
ripenso al tenero anello
di femminee braccia al collo,
a dolci sguardi d'amore,
a delle morbide labbra
capaci di darti un sogno,
e riprendere a sentirmi
vivo d'una linfa nuova
in queste mie membra stanche
e per ritrovarmi ancora
in questa terra diletta
tra tante persone e cose
che ormai da troppo tempo
sono soltanto ricordi.

da Emilio Montorfano - (Milano)
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martedì 8 dicembre 2009

Nostalgia de aguas - (Nostalgia di acque)

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(dedicata al lago di Como)

Mujer,
eres como el lago
que acaricia tus pies,
mar
confundido entre montañas
y campanairos,
el otoño
nos regalò las hojas y los colores,
repartidos
en manantial de voces.
Tus ojos
son como el lago
que baña todos los dias
tu mirada de agua,
los adoquines te recuerdan
en las huellas dispersas
que adornan la plaza,
y los muros altos
que custodian tu casa. Mi corazón distante,
perdido en parajes remotos,
viaja
en su nube de nostalgia
y sobresalto,
se aferra a tus pies,
a tus ojos
y a tu boca
y
se va a navegar por el lago
cuando llega la tarde.
A veces
subo la montaña
para recoger en sueños
los copos de nieve
que visten de gala
este día de fiesta,
y
me siento a descansar
sobre la hierba
en espera de tu llegada
cuando
cae la noche.


da Lazaro Miranda Chirino - (Cuba)


Traduzione in lingua italiana:

NOSTALGIA DI ACQUE

Donna,
sei come il lago
che accarezza i tuoi piedi,
mare
nascosto tra montagne
e campanili,
l’autunno
ci regalò le foglie e i colori,
divisi
in sorgenti di voci.
I tuoi occhi
sono come il lago
che tutti i giorni bagna
il tuo sguardo d’acqua,
i selciati
ti ricordano nelle orme disperse
che adornano la piazza
e i muri alti
che proteggono la tua casa.
Il mio cuore lontano,
perso in paesi diversi,
viaggia
nella sua nube di nostalgia
e d’angoscia,
s’afferra ai tuoi piedi,
ai tuoi occhi
e alla tua bocca
e
va navigando per il lago
quando cala la sera.
A volte
salgo sulla montagna
per raccogliere nei sogni
i fiocchi di neve
che vestono di gala
questo giorno di festa,
e
mi siedo a riposare
sopra l’erba
aspettando che tu arrivi
quando
scende la notte.

da Lazaro Miranda Chirino - (Cuba)

- poesia pervenutaci tramite Giovanni De Simone (Traona, SO)
che ne ha attestato il consenso d'Autore


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venerdì 4 dicembre 2009

Mattino di nebbia sul lago

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Sul lago addormentato
fluttuano sacche di nebbia
I loro lembi sfilacciati
baciati dai primi raggi di sole
pendono come ragnatele d’oro.

da Giovanni De Simone - (Traona - SO)
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Paesaggio lacustre lecchese

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Grigie ferite
contornate da una spatolata di verde
si lavano nelle acque del lago
che con voce rotta
chiama a lungo
alberi che non rispondono:
sono stati divorati
con radici e roccia
dalla voracità dell’uomo.

Negli occhi lo scempio
nel cuore dolore e rabbia.

da Giovanni de Simone - (Traona - SO)
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